Gli incentivi per la tutela del paesaggio

di Francesca D'Angelo
Abstract

Nell’arco di quasi un secolo, la disciplina della tutela del paesaggio ha mantenuto un carattere rigidamente difensivo, basandosi prevalentemente sulla limitazione delle facoltà proprietarie al fine di preservare i valori paesaggistici. Tale impostazione, tuttavia, riflette soltanto una parte delle dinamiche che riguardano il paesaggio, la cui efficace protezione richiede non soltanto che l’attività «distruttiva» sia inibita, ma anche che l’attività «creativa» sia opportunamente promossa e sostenuta, eventualmente da parte delle istituzioni pubbliche. Muovendo da una breve ricognizione dei limiti che il modello di tutela conformativo presenta, il contributo ne ipotizza il rafforzamento attraverso la previsione di misure incentivanti, volte a incoraggiare, ove assenti o insufficienti, le attività di conservazione e creazione dei valori paesaggistici. Delineato il perimetro di queste ultime, sono individuati e analizzati alcuni incentivi già esistenti, inclusi alcuni che, sebbene previsti per altre finalità, presentano una indiretta e positiva incidenza sul paesaggio. Infine, alcune conclusioni sono tratte in relazione al quadro attuale e sulle modalità per incrementare la previsione e l’efficacia di tali misure, attraverso una più compiuta definizione delle politiche di sostegno e un attento monitoraggio delle attività incentivate.