Rivista trimestrale di diritto pubblico

La Rivista, fondata nel 1951 da Guido Zanobini e oggi diretta da Sabino Cassese, ospita i contributi originali più significativi in ogni settore del diritto pubblico e delle scienze amministrative.

Oltre agli articoli, la rivista ospita cronache, rassegne e notizie. Contiene, inoltre, sotto forma di rivista bibliografica, una vasta rassegna informativa del movimento delle idee e degli indirizzi normativi italiani e stranieri: un prezioso materiale di documentazione sui maggiori problemi del diritto pubblico.

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In evidenza


n. 3 - 2019 luglio / settembre

Il diritto dell’immigrazione: quattro sfide

Lo studio del diritto dell’immigrazione non si esaurisce nella denuncia dei dislivelli nella tutela dei diritti degli stranieri. In questo campo, l’analisi giuridica è davanti a quattro sfide: i) abbattere gli steccati disciplinari che, nella cultura accademica italiana, esistono tra il diritto e le altre scienze sociali, così come all’interno dell’area giuridica; ii) conciliare la logica individualista dei diritti umani con la logica collettiva degli interessi pubblici, come il controllo delle frontiere e la coesione delle comunità di destinazione; iii) ridimensionare lo squilibrio tra l’attenzione prestata al tema dei diritti sociali e la penuria di analisi dedicate alla regolazione della frontiera, dove più forte è la componente autoritativa del diritto dell’immigrazione e la sua tensione con i principi dello Stato di diritto; iv) andare oltre l’astratta affermazione dei diritti dei migranti, guardando anche alla loro effettività e alle condizioni della loro piena realizzazione.

Il mandato parlamentare tra “contrattualizzazione” e rischi di trasformismo

Il contratto per il governo del cambiamento e lo statuto del gruppo parlamentare M5S mettono in discussione l’articolo 67 della Costituzione, in forza del quale ogni parlamentare esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato per contrastare il fenomeno del trasformismo. Ma può essere privatizzata la rappresentanza politica? Può essere contrattualizzato l’indirizzo politico in modo che il titolare dell’ufficio parlamentare si autoregolamenti aderendo volontariamente a piegare la propria libertà di mandato politico? Indagata l’indipendenza dei parlamentari e le strette connessioni con la disciplina di partito, l’articolo si sofferma sui correttivi alla tendenza trasformistica. Si dimostra in questo modo che i correttivi contrattuali sono illegittimi costituzionalmente perché il parlamentare non dispone del suo status e non è legittimato ad accettare di sottostare a sanzioni in caso di inottemperanza alle indicazioni ricevute. Mentre i correttivi di stampo istituzionale — come i regolamenti parlamentari — sono efficaci e legittimi perché, pur tutelando il libero formarsi della volontà del singolo parlamentare, razionalizzano il rapporto tra membro della Camera e gruppo di appartenenza.

Punteggi, classifiche, premi: è possibile “giocare” con le politiche pubbliche?

I regolatori pubblici locali, nazionali e sopranazionali sono chiamati a dare risposte efficaci a problemi complessi. Non sempre le forme tradizionali di regolazione si prestano allo scopo. Come innovare le politiche pubbliche, garantendo l’inclusione del più ampio numero possibile di portatori di interesse, contenendo tempi e costi di realizzazione? È possibile rinnovare le decisioni amministrative preservando la credibilità dei regolatori agli occhi dell’opinione pubblica? Approcci originali possono — in alcuni casi e a determinate condi- zioni — facilitare l’individuazione di soluzioni efficaci a problemi complessi. Tra questi rientra l’uso di incentivi comportamentali a favore di comportamenti collettivi ottimali. In particolare, l’utilizzo di elementi ludici a supporto di funzioni di regolazione pubblica offre benefici in termini di coinvolgimento dei cittadini, ma pone problemi di natura etica e giuridica.

Direzione e Redazione

La Rivista, fondata nel 1951 da Guido Zanobini e oggi diretta da Sabino Cassese, ospita i contributi originali più significativi in ogni settore del diritto pubblico e delle scienze amministrative.

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