Rivista trimestrale di diritto pubblico

La Rivista, fondata nel 1951 da Guido Zanobini e oggi diretta da Sabino Cassese, ospita i contributi originali più significativi in ogni settore del diritto pubblico e delle scienze amministrative.

Oltre agli articoli, la rivista ospita cronache, rassegne e notizie. Contiene, inoltre, sotto forma di rivista bibliografica, una vasta rassegna informativa del movimento delle idee e degli indirizzi normativi italiani e stranieri: un prezioso materiale di documentazione sui maggiori problemi del diritto pubblico.

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In evidenza


n. 3 - 2019 luglio / settembre

La funzione di controllo e l’equilibrio tra i poteri pubblici: “dove nascono i problemi”

Una riflessione sulla funzione di controllo dovrebbe iniziare con il prendere atto della esistenza di una distanza ormai incolmabile tra quelle che, in linea teorica, dovrebbero essere le finalità di una tale funzione e quelli che, nella realtà, sono i suoi effettivi connotati. Molteplici sono i fattori che impediscono ai controlli di operare secondo il loro autentico fine, ossia quello di garantire l’equilibrio nei rapporti tra Parlamento, governo e pubblica amministrazione. Il fenomeno non è nuovo ma va preso atto che le sue forme di manifestazione sono cambiate nel tempo; l’articolo ne analizza le principali cause e configurazioni in rapporto al contesto attuale, giungendo ad alcune conclusioni.

L’attuazione del programma di governo

A partire dagli anni Novanta del secolo scorso, sono stati adottati numerosi atti normativi e di alta amministrazione aventi per oggetto il programma di governo, la sua attuazione e il monitoraggio della attuazione stessa. Il problema si pone in stretta e diretta connessione con gli importanti mutamenti avvenuti nel corso di quegli stessi anni, preordinati in vario modo a rafforzare la stabilità e l’efficacia dell’esecutivo. La vicenda teorica procede di pari passo con la vicenda reale. Sempre negli stessi anni, infatti, il tema dell’attuazione e del monitoraggio del programma di governo è indagato dagli studiosi di politiche pubbliche e nelle ricerche sul rendimento dei governi. Questo scritto intende dare una prima sistemazione al complesso dei provvedimenti adottati e proporre tracce per approfondimenti successivi sul punto. A questo scopo, la trattazione si divide in tre parti. Nella prima, si discute della nozione giuridicamente rilevante di programma di governo: questo è importante per definire il perimetro di riferimento delle misure di attuazione e di monitoraggio. Nella seconda, si formula una ipotesi per spiegare quando e perché i governi abbiano iniziato a occuparsi dei problemi legati all’attuazione del proprio programma. Nella terza, infine, le misure adottate per l’attuazione e il monitoraggio del programma di governo sono analizzate e classificate per tipi.

“Giochi senza frontiere”?: giurisprudenza amministrativa e patrimonio culturale

L’articolo esamina il ruolo determinante che la giurisprudenza amministrative ha avuto nella formazione di un diritto del patrimonio culturale in Italia. L’Autore, in particolare, indica quattro «frontiere» custodite dal giudice amministrativo: la identificazione del patrimonio culturale; la circolazione; il riparto di competenze; l’internazionalizzazione. L’analisi mostra quanto importante sia stato il giudice amministrativo nel settore del patrimonio culturale e quanto la sua azione interagisca con principi e istituti fondamentali del diritto pubblico, quali la separazione dei poteri e il controllo giurisdizionale dell’attività amministrativa.

Direzione e Redazione

La Rivista, fondata nel 1951 da Guido Zanobini e oggi diretta da Sabino Cassese, ospita i contributi originali più significativi in ogni settore del diritto pubblico e delle scienze amministrative.

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