Fascicolo N.2 del 2013 aprile / giugno

Articoli

  • Giulio Napolitano Il contributo di Joseph H.H. Weiler agli studi di diritto europeo Abstract

    Abstract

    L’articolo ricostruisce il contributo originale di Joseph H.H. Weiler allo studio delle istituzioni comunitarie e del loro sviluppo. Weiler ha sempre cercato di illuminare il carattere peculiare della costruzione europea e la sua dimensione autenticamente costituzionale, contrastando le interpretazioni restrittive offerte dalla scienza del diritto internazionale. Allo stesso tempo, Weiler ha severamente criticato gli artifici del processo di integrazione, invitando a riscoprire le ragioni ideali e i valori morali del progetto comunitario: un invito oggi ancora più attuale di fronte alla crisi debitoria dell’Europa.

  • Luca De Lucia I ricorsi amministrativi nell’Unione europea dopo il Trattato di Lisbona Abstract

    Abstract

    Questo scritto intende offrire una visione di insieme dei principali strumenti amministrativi di tutela dei diritti nei confronti dell’amministrazione europea e di illustrare gli effetti che il Trattato di Lisbona produce in questo ambito. In particolare sono esaminati tre tipi di ricorsi amministrativi disciplinati dalla normativa derivata: quelli per revisione interna, quelli decisi da commissioni indipendenti istituite presso agenzie europee e quelli devoluti alla Commissione europea sempre contro atti di agenzie europee. L’articolo si sofferma poi sui rapporti tra ricorsi amministrativi e disciplina di alcuni atti esecutivi dell’Unione; vengono infine formulate alcune riflessioni sul ruolo che questi strumenti possono svolgere all’interno del sistema della «giustizia amministrativa europea».

  • Elisa D'Alterio Il sistema amministrativo penitenziario Abstract

    Abstract

    L’amministrazione penitenziaria è un sistema molto antico e complesso, costituito da centinaia di strutture (tra uffici centrali e articolazioni periferiche), regolato da più di cinquecento provvedimenti normativi, caratterizzato da oltre quaranta mila operatori – anche esterni all’amministrazione – che svolgono attività particolarmente eterogenee (in ambito sociale, sanitario, culturale, gestionale, ecc.) e rivolte a più di sessanta mila destinatari (detenuti). Tale sistema è, inoltre, caratterizzato da numerose peculiarità, che corrispondono, soprattutto, a poteri molto forti e prerogative dell’amministrazione non adeguatamente controbilanciati dalla previsione e attuazione di garanzie e tutele nei confronti dei detenuti. L’inefficacia delle forme di tutela dei diritti fondamentali e dei meccanismi di controllo sull’amministrazione rende particolarmente evidente un tale squilibrio. In questo ambito, ove l’esercizio dei poteri e della discrezionalità amministrativa dovrebbe essere oggetto di particolare attenzione, è divenuto ormai particolarmente urgente un intervento sistematico ed efficace delle istituzioni.

Studi storici

  • Sabino Cassese Stato e popolo nella storia italiana Abstract

    Abstract

    L’articolo ricostruisce i difficili rapporti tra Stato e popolo nel corso della storia italiana, con riguardo a due aspetti: la legislazione elettorale, perché definisce il perimetro di coloro che sono ammessi a scegliere i governanti e stabilisce in che modo il loro voto va calcolato; la disciplina della libertà di associazione, perché delimita l’ambito di autonomia lasciato alla società civile nell’organizzarsi, anche allo scopo di concorrere alla formazione della volontà statale. Quanto al primo aspetto, in un secolo e mezzo, l’Italia ha sperimentato dodici diverse leggi elettorali, segno di una instabilità del rapporto classi dirigenti-società. La vicenda della libertà di associazione, invece, non viene garantita nell’Italia monarchica, ma solo nell’età repubblicana; e la legislazione relativa è molto contorta. In conclusione, l’incertezza della disciplina elettorale e la lenta affermazione di una disciplina prima legislativa, poi costituzionale dell’associazionismo (i criteri di determinazione dei modi di formazione della volontà popolare sempre incerti, perché modificati; l’associazionismo divenuto libero solo cent’anni dopo l’unificazione) sono sintomi della lenta e faticosa determinazione dell’equilibrio tra Stato e popolo nel corso della vita italiana unitaria.

Note

  • Giacomo Delledonne Carta di Nizza e Corti costituzionali nazionali: quali prospettive? Abstract

    Abstract

    Con un’importante pronuncia del marzo 2012 la Corte costituzionale austriaca ha cominciato ad adoperare la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea come parametro di legittimità costituzionale. Il saggio analizza in prospettiva comparata l’atteggiamento delle Corti costituzionali nazionali nei confronti della Carta. In particolare, cerca di rispondere all’interrogativo se l’equiparazione della Carta alle altre fonti di diritto primario dell’Unione ad opera del Trattato di Lisbona abbia dato luogo, da questo punto di vista, a una soluzione di continuità. I risultati del’analisi sono valutati alla luce delle trasformazioni cui è andato incontro negli ultimi anni il c.d. modello europeo di giustizia costituzionale.

Discussioni

  • Guido Melis La fuga dall’amministrazione: ascesa e declino dei tecnici nell’amministrazione dell’Italia unita Abstract

    Abstract

    La lenta involuzione delle amministrazioni tecniche dello Stato, protagoniste di primo piano del processo di costruzione dell’Italia unita, poi inesorabilmente sospinte ai margini dalla «irresistibile ascesa» dei laureati in giurisprudenza. Il momento decisivo si colloca nell’età giolittiana e coincide con la definitiva egemonia del diritto amministrativo di scuola orlandiana tra le scienze dello Stato. Alcuni episodi (come le leggi che riservano ai giuristi le posizioni di vertice nel Genio civile e ai Lavori pubblici, o l’inchiesta sulla pubblica istruzione culminata nei provvedimenti del 1910) sanciscono la «svolta». Successivi tentativi di difendere la dimensione tecnica nelle carriere di Stato non avranno successo.

  • Luigi Fiorentino I corpi tecnici nelle amministrazioni: problemi attuali Abstract

    Abstract

    Lo scritto affronta il tema del ruolo e della qualità delle competenze tecnico-specialistiche all’interno delle pubbliche amministrazioni sotto un duplice profilo. Da un lato, l’analisi della configurazione attuale dei corpi tecnici tradizionali, dall’altro, l’osservazione dei cambiamenti di contesto e delle innovazioni organizzative che hanno favorito l’emergere di nuovi corpi tecnici all’interno della pubblica amministrazione.

Documenti

  • Alberto Zuliani et al. La responsabilità per danno erariale alla prova del contenzioso Abstract

    Abstract

    L’articolo analizza i risultati di una ricerca sulle sentenze della Corte dei conti in materia di responsabilità per danno erariale, i cui primi esiti erano stati pubblicati nel 2009. La costruzione di una banca dati dei pronunciamenti della Corte ha consentito di chiarire alcuni aspetti riguardanti sia la funzionalità dell’istituzione che gli orientamenti relativi a singole fattispecie di danno. Si è, tra l’altro, rilevata una certa difficoltà dell’istituzione nel conseguire equilibrio tra funzione di garanzia e funzione di deterrenza, anche per l’intervento incessante di normazione concitata e sprovvista di una visione d’insieme. Se ne conclude che l’analisi giuridica e l’azione di governo necessitano sempre più di una lettura statistica dei fenomeni, con particolare riguardo al contenzioso.

Rivista bibliografica

Jerry L. Mashaw, Creating the Administrative Constitution. The Lost One Hundred Years of American Administrative Law, New Haven, Yale University Press, 2012 (recensione di Sabino Cassese e Marco D’Alberti);

Jahrbuch des öffentlichen Rechts, Jahrbuch des öffentlichen rechts der gegenwart, Neue folge, a cura di Peter Häberle, V, Band 59, 714 p., Tübingen, Mohr Sieebeck, 2011 (recensione di Gianluca Cosmelli);

Weimar e il problema politico-costituzionale italiano, a cura di Fulco Lanchester e Francesco Brancaccio,Milano, Giuffrè, 2012 (recensione di Andrea De Petris);

Giovanni D’Alessandro, La nullità della legge. Percorsi della cultura giuridica italiana del Novecento, Editoriale Scientifica, Napoli, 2012 (recensione di Cesare Pinelli);

Le evoluzioni della legislazione elettorale «di contorno» in Europa, Atti del III Colloquio italo-polacco sulle trasformazioni istituzionali, a cura di Gian Candido De Martin, Zbigniew Witkowski, Piero Gambale, Elena Griglio, Padova, Cedam, 2011 (recensione di Domenico Siclari);

Riparare, risarcire, ricordare: un dialogo tra storici e giuristi, Napoli, Editoriale scientifica, 2012 (recensione di Fernando Venturini);

Ministero dell’economia e delle finanze-Dipartimento della Ragioneria generale
dello Stato, Rapporto sulla spesa delle Amministrazioni centrali dello Stato, Roma, 2012 (recensione di Matteo Gnes)

 

 

Notizie

Tre libri di memorie sulle istituzioni (Andrea Averardi)

Verso un trattato sulla partnership economica transatlantica (Giulio Napolitano)

Le agenzie di rating e i giudici (Eleonora Cavalieri)

La consultazione pubblica per la riforma della judicial review in Inghilterra (Aldo Sandulli)

La performance delle amministrazioni centrali nel 2011 (Elisa D’Alterio)

Il Rapporto conclusivo delle Assise dell’istruzione superiore e della ricerca in Francia (Antonio Banfi)

Il XV Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani (Fabio Di Cristina)