1964, da Rumor a Moro: il documento sulla programmazione economica “rispecchia le tesi del Partito socialista”
09/05/2026
Ottobre 1964. Il segretario della Democrazia cristiana Mariano Rumor scrive riservatamente al presidente del Consiglio dei ministri, il suo compagno di partito Aldo Moro. Sono i primi mesi del secondo governo di centro-sinistra, quello che, presieduto come il primo da Moro, fece seguito durante l’estate alla tormentata crisi del primo esecutivo. In questa seconda edizione della alleanza tra Dc e partiti laici (principalmente il Psi di Pietro Nenni) non figura più il nome di Antonio Giolitti, il titolare del Bilancio nel governo uscente, vittima più o meno sacrificale della crisi appena risolta, reo di una concezione giudicata troppo ardita della programmazione. Lo sostituisce un altro socialista, ma più gradito ai democristiani e forse anche al presidente della Repubblica Segni, protagonista importante della appena celebrata crisi del Moro 1: Giovanni Pieraccini. Tuttavia i contrasti tra i due partiti, che celano forse due diverse concezioni della programmazione, non sono stati del tutto appianati. Lo prova questa lettera di Rumor, tipica della tensione esistente nei governi Moro tra i due principali partiti della coalizione.
Caro Presidente, il senatore Caron mi ha esposto, nel corso di un colloquio, la situazione che si è creata nel Ministero del Bilancio in ordine alla preparazione del documento sulla programmazione economica, facendomi particolarmente rilevare che i contenuti di questo documento finiranno per rispecchiare in larga parte le tesi del Partito Socialista a causa dell’assenza di elementi democristiani dagli uffici incaricati della preparazione del lavoro, che furono a suo tempo costituiti dal ministro Giolitti. Ha aggiunto anche che l’unico sottosegretario democristiano, che avrebbe dovuto essere il tramite naturale per una collaborazione politica ad un documento di una tale importanza, è rimasto estraneo ad ogni fase del lavoro preparatorio.
Ritengo che la questione meriti attenta considerazione per i riflessi di carattere politico che potrebbero derivarne se dovessimo essere messi di fronte ad un documento come quello elaborato allora da Giolitti e che, come ricorderai, provocò notevoli reazioni durante la fase delle trattative per la formazione del Governo.
Ti sarei grato pertanto se potessi intervenire presso il Ministro del Bilancio per assicurare, attraverso la partecipazione politica del Sottosegretario alla elaborazione del documento, una più viva presenza del Partito.
Archivio centrale dello Stato, Presidenza del Consiglio dei Ministri, bb. 560-561, fascicolo 9.2. 37291, Programmazione economica nazionale, Dal segretario della Dc Mariano Rumor al Presidente Moro, 20 ottobre 1964.
Relatore non socio:

