L’Osservatorio sullo Stato digitale va in vacanza
L’Osservatorio sullo Stato digitale ringrazia per il seguito ricevuto in questo primo anno di vita ed è pronto a ricominciare la sua attività dal 12 gennaio 2021 con tanti nuovi post.
Auguriamo a tutti i lettori di trascorrere delle serene festività e un buon inizio di anno. ...
Buone Feste dall'Osservatorio - IRPA
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L’Osservatorio sullo Stato digitale va in vacanza L’Osservatorio sullo Stato digitale ringrazia per il seguito ricevuto in questo primo anno di vita ed è pronto a ricominciare la sua attività dal 12 gennaio 2021 con tanti nuovi post. Auguriamo a tutti i lettori di trascorrere delle serene fest... Il restyling della legge Stanca, le nuove linee guida AGID, e l’accessibilità delle persone disabili agli strumenti informatici delle pubbliche amministrazioni: a che punto… saremo? (di Nicola Posteraro)
Le tecnologie, seppure capaci di contribuire allo sviluppo di una società più efficiente, veloce e globalizzata, possono al contempo innalzare nuovi muri per chi abbia difficoltà e bisogni particolari; in particolare, la progettazione e la programmazione della tecnologia per un’utenza priva di disabilità, secondo logiche di mercato, crea delle pericolose barriere virtuali (c. digitali). Incrementare l’accessibilità alle ICT anche a favore delle persone con disabilità è risultato e risulta ancora più impellente a fronte del processo di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni. Di recente, il legislatore nazionale è intervenuto sulla legge Stanca con l’obiettivo di recepire la direttiva europea WAD del 2016; l’AGID, a sua volta, ha emanato delle linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici. A che punto… saremo? ...
Data delusion: la giusta prospettiva in un position paper di Stanford (di Bruno Carotti)
Notevole presa di posizione da parte di due esperti, uno studioso e una ex parlamentare europea, che ripercorrono le origini della normativa in materia di tutela della riservatezza e affrontano il problema della raccolta (e dell’uso) massivo di dati secondo con uno sguardo privo di finzioni. Una delusione evidente, da cui muovere per capire come il problema non sia individuale, ma generale, e come tale necessiti di una risposta da parte delle istituzioni. Collective data, dunque: la ricerca per risposte adeguate è avviata. ...
Data delusion: la giusta prospettiva in un position paper di Stanford - IRPA
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Notevole presa di posizione da parte di due esperti, uno studioso e una ex parlamentare europea, che ripercorrono le origini della normativa in materia di tutela della riservatezza e affrontano il problema della raccolta (e dell’uso) massivo di dati secondo con uno sguardo privo di finzioni. Una d... La task force è un esproprio della politica (di Sabino Cassese)
Sono molte le osservazioni critiche che possono farsi.
Invece di agire dall’interno dell’amministrazione statale, con innesti esterni, si è preferito abbandonare le strutture esistenti e costruire una piramide esterna che, a certe condizioni, può valersi anche della pubblica amministrazione.
Era disponibile la struttura del Cipe, ma non viene utilizzata. Insomma, si doveva procedere nella direzione contraria. Ma non basta.
Quanto tempo sarà necessario per mettere in piedi una piramide organizzativa così complessa? Questa non susciterà reazioni della pubblica amministrazione, degli organi ordinari dello Stato, i quali non assicureranno la loro collaborazione?
Continua a leggere l’intervista a Sabino Cassese pubblicata sul Quotidiano Nazionale del 12 dicembre. ...
La task force è un esproprio della politica - IRPA
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Sono molte le osservazioni critiche che possono farsi. Invece di agire dall’interno dell’amministrazione statale, con innesti esterni, si è preferito abbandonare le strutture esistenti e costruire una piramide esterna che, a certe condizioni, può valersi anche della pubblica amministrazione. E... L’Europa dei diritti avanza (di Sabino Cassese)
Il Parlamento europeo ha dato il voto finale al regolamento contenente il «regime di condizionalità», che lega i finanziamenti europei al rispetto dello Stato di diritto.
La soluzione escogitata da Angela Merkel ha superato l’opposizione di Ungheria e Polonia e aperto la strada a questo voto. Quindi, dal primo gennaio 2021, dopo aver accertata la violazione dei principi dello Stato di diritto da parte di un Paese europeo, la Commissione potrà proporre il taglio o il congelamento dei fondi europei.
Entro un mese, il Consiglio potrà votare, a maggioranza qualificata, sulle misure proposte dalla Commissione. Questa soluzione è stata definita dall’imprenditore di origini ungheresi George Soros una «resa». Da parte britannica sono arrivate altre critiche: il compromesso sarebbe astuto, ma poco coraggioso, quasi un trucco. Solo il capogruppo tedesco del Partito popolare europeo Manfred Weber ha esultato, parlando di una «svolta fondamentale dell’Unione». Così «chi non rispetta lo Stato di diritto non ha soldi dall’Unione».
Vorrei provare a spiegare perché questo passaggio non è stato un cedimento, ma ha fatto, al contrario, fare all’Unione un balzo in avanti, dando ragione a quel che disse Helmut Schmidt, allora ministro delle Finanze e poi anch’egli cancelliere, in una memorabile conferenza tenuta a Londra il 29 gennaio 1974: «l’Europa vive di crisi».
Continua a leggere l’editoriale di Sabino Cassese pubblicato sul Corriere della Sera lo scorso 17 dicembre. ...
L'Europa dei diritti avanza - IRPA
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Il Parlamento europeo ha dato il voto finale al regolamento contenente il «regime di condizionalità», che lega i finanziamenti europei al rispetto dello Stato di diritto. La soluzione escogitata da Angela Merkel ha superato l’opposizione di Ungheria e Polonia e aperto la strada a questo voto. Q...