«Leaderismi», Costituzione e democrazia nei partiti

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DI Filippo Scuto

In considerazione della rilevanza costituzionale che va riconosciuta alla democrazia interna dei partiti, il lavoro si sofferma sugli attuali assetti organizzativi dei partiti italiani a più di dieci anni dall’intervento del legislatore contenuto nella l. n. 13/2014. L’articolo mette in evidenza come la questione sia rimasta irrisolta in un contesto in cui i partiti politici confermano la spiccata tendenza a funzionare su modelli tendenzialmente verticistici e poco aperti all’obiettivo costitu- zionale dell’art. 49 di favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politica. Anche l’approfon- dimento di due nodi «strutturali» e centrali per l’organizzazione dei partiti e la loro rilevanza costituzionale, vale a dire la selezione delle candidature e le espulsioni, conferma l’esistenza di criticità di non poco conto sul piano delle procedure democratiche interne. Il lavoro si sviluppa considerando il rapporto tra democrazia nei partiti e forma di governo anche nel quadro delle ipotesi di riforme istituzionali e si conclude, da ultimo, con alcune riflessioni sulle difficili prospettive alla luce dell’attuale contesto globale e del processo di integrazione europea.