Il contributo di Giannini al diritto amministrativo venezuelano: le leggi, la giurisprudenza, gli allievi
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DI Beatrice Sansò
Massimo Severo Giannini ha esercitato un’influenza profonda sul diritto amministrativo venezuelano, contribuendo a modellarne la legislazione, la giurisprudenza e la dottrina. La Legge organica sul procedimento amministrativo del 1981, largamente ispirata alle sue idee, ha introdotto un maggiore equilibrio tra il potere dell’amministrazione e i diritti dei cittadini, limitando la discrezionalità amministrativa. Particolarmente significativa è la proposta di un contenzioso amministrativo per i servizi pubblici, con controllo giurisdizionale fondato sull’attività svolta, e non sulla natura soggettiva del prestatore: essa rappresenta l’apice della sua eredità teorica. Il giudice è chiamato a intervenire attivamente per garantire la prestazione efficace, tutelando l’utente con procedure snelle e orientate alla sostanza. Le sue teorie, tra cui la nozione di organo giuridico, la classificazione degli atti e la ridefinizione della discrezionalità come libertà tecnica, hanno influenzato generazioni di giuristi in Venezuela e in ambito iberoamericano. Grazie a studiosi come Hildegard Rondón de Sansó, il pensiero gianniniano conserva una rilevanza universale nella costruzione della giustizia amministrativa moderna.

