Banca centrale europea e diritto nazionale: l’articolo 4(3) ancora protagonista a Lussemburgo

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DI Enrico Gagliardi

L’articolo 4(3) del Regolamento (UE) n. 1024/2013 del Consiglio del 15 ottobre 2013 ha attribuito alla Banca centrale europea l’innovativo potere di applicare tutto il pertinente diritto dell’Unione europea e, se tale diritto è composto da direttive, la legislazione nazionale di recepimento di tali direttive. Questo meccanismo continua a sollevare un intenso dibattito in merito al suo ambito applicativo ed al ruolo svolto dal diritto nazionale in tale disposizione, soprattutto in caso di trasposizione errata di una direttiva. La domanda è dunque quali poteri possa avere la Banca centrale europea per gestire una situazione di questo tipo, e se gli strumenti elaborati dalla Corte di giustizia dell’Unione europea per risolvere conflitti tra diritto dell’Unione europea e diritto nazionale siano applicabili all’articolo 4(3). In tale contesto, nella causa C-777/22, Banca centrale europea e Commissione europea contro Francesca Corneli, ha contribuito a chiarire alcuni aspetti dell’ambito applicativo di questa norma e del principio di interpretazione conforme. Tuttavia, la stessa pronuncia ha lasciato diversi punti in sospeso.