Personalizzazione dei partiti politici e politiche pubbliche in Italia

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DI Fabrizio Di Mascio e Giulio Francisci

L’articolo analizza il ruolo dei partiti nella formulazione delle politiche pubbliche in Italia. A tal fine prende in esame i criteri di scelta dei principali collaboratori dei ministri, i capi di gabinetto e i capi degli uffici legislativi, e i processi di policy advice che hanno condotto all’adozione di tre rilevanti provvedimenti nei campi dell’istruzione, delle politiche del lavoro e delle politiche sociali. I risultati della ricerca indicano che i partiti, intesi come attori collettivi, non hanno esercitato alcuna influenza sulla formulazione delle riforme. Il ruolo cruciale è stato invece svolto dalle scelte dei singoli esponenti di partito, sia ministri sia membri delle commissioni parlamentari competenti. Di conseguenza, l’articolo sostiene che i partiti, intesi come organizzazioni collettive, sono deboli, ma all’interno delle istituzioni i loro esponenti sono diventati più forti rispetto al passato in un contesto segnato dall’indebolimento della specializzazione nell’esercizio del ruolo esibita dai collaboratori dei ministri e dalla precarizzazione della dirigenza pubblica.