Generale, ma limitata: la capacità di diritto privato delle pubbliche amministrazioni alla luce del pensiero di Giannini

PAG.1173

DI Leonardo Parona

Il contributo di Massimo Severo Giannini sul terreno della capacità di diritto privato delle amministrazioni pubbliche, che questi teorizzava come avente natura piena e generale, è stato fondamentale per la scienza italiana del diritto amministrativo. Dopo aver ripercorso il pensiero di Giannini sul tema e la sua portata innovativa rispetto agli approdi precedenti, il contributo analizza il recepimento delle tesi gianniniane da parte della prevalente scienza giuridica e della giurisprudenza. Nel fare ciò, preso atto che oggi non sono in discussione né la possibilità, né l’utilità di disporre di strumenti privatistici, il contributo si sofferma sui limiti che tale attività incontra: tanto espressi, quanto impliciti, ossia derivanti dalla natura funzionale dell’attività — anche negoziale — posta in essere dalle amministrazioni pubbliche. La logica della regola (la capacità generale di diritto privato) e delle eccezioni (i suoi limiti) confermano la solidità della teorica gianniniana e la sua perdurante capacità orientativa; ciò, peraltro, al netto dei differenti approdi cui l’ordinamento e la scienza giuridica sono giunti in punto di autonomia privata e di regime giuridico dell’attività di diritto privato dell’amministrazione.