Uno nessuno centomila: il procedimento amministrativo dalla fondazione gianniniana all’eclettismo contemporaneo
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DI Luisa Torchia
Massimo Severo Giannini ha ridefinito il procedimento amministrativo collocandolo all’interno della riflessione sullo Stato pluriclasse e sul pluralismo di modelli organizzativi, di funzioni pubbliche e di interessi meritevoli di tutela. Sono state così evidenziate le diverse funzioni del procedimento, come strumento di decisione e di espressione della volontà amministrativa, come strumento di partecipazione e rappresentazione degli interessi e come sede di contraddittorio e di difesa rispetto all’esercizio del potere pubblico. La difficoltà di decidere tipica delle società democratiche e pluraliste si riflette oggi sul procedimento, sottoposto al «sovraccarico» di vincoli, principi e istanze di riconoscimento e legittimazione degli interessi anche privati, che rende sempre più complessi la ponderazione e il bilanciamento nelle decisioni amministrative.

