Politica e amministrazione

Procedure sotto-soglia: il parere del Consiglio di Stato sulle Linee guida ANAC

Con adunanza del 26 gennaio 2018 la Commissione speciale del Consiglio di Stato ha reso parere (n. 361/2018) sull’aggiornamento delle Linee guida (n.4/2016) sulle procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria.

Nell’opinione dei giudici di Palazzo Spada, le Linee guida in esame – pur non vincolanti – “non possono non rappresentare la stella polare di ogni intervento regolatorio e di indirizzo in materia di aggiudicazione ed esecuzione di appalti e concessioni pubblici”, in quanto finalizzate a “pervenire a concrete modalità di semplificazione delle procedure nel sotto-soglia, che garantiscano al contempo il rispetto dei principi di legalità a tutela del mercato e della concorrenza”.

Il Parere ha costituito l’occasione per una puntuale disamina del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti previsto dall’art. 36, comma 1, del d.lgs. 50/2016 per favorire l’ingresso nel mercato delle piccole e medie imprese e ad evitare situazioni di “cristallizzazione” dei rapporti tra la stazione appaltante e un determinato operatore economico. I giudici di Palazzo Spada, nell’affermarne la portata di principio generale – in quanto “evidente espressione attuativa” del principio di libera concorrenza – hanno confermato l’orientamento giurisprudenziale prevalente, secondo cui l’invito all’affidatario uscente riveste carattere eccezionale e deve essere adeguatamente motivato, avuto riguardo al numero ridotto di operatori presenti sul mercato, al grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale ovvero all’oggetto ed alle caratteristiche del mercato di riferimento (Cons. St., VI, 31 agosto 2017, n. 4125; Cons. St., V, 31 agosto 2017, n. 4142). Il Consiglio di Stato ha ribadito dunque la correttezza dell’impostazione delle Linee guida nella parte in cui prevedono l’eccezionalità della consultazione del contraente uscente e una differenziazione di trattamento tra quest’ultimo e affidatario invitato sotto il profilo della “possibilità di reinvito”; possibilità fondata sull’esistenza di una “ragionevole aspettativa dell’idoneità dell’operatore”, senza necessità della previa valutazione delle caratteristiche del mercato di riferimento richiesta in caso di invito al gestore uscente.

Il Parere ha anche confermato, in coerenza con il principio di proporzionalità e salvo il caso di elusivo frazionamento della commessa, la previsione concernente la possibilità di derogare alla rotazione per gli affidamenti di importo inferiore ai 1000 euro, in considerazione del minor rischio di cristallizzazione del mercato.

Parere del Consiglio di Stato n.361/2018

Linee Guida ANAC n. 4