Politica e amministrazione

Linee Guida Nazionali per la Valorizzazione del Patrimonio Informativo Pubblico

 

 

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Pubblicate dall’Agid le “Linee Guida Nazionali per la Valorizzazione del Patrimonio Informativo Pubblico“.

il documento aggiorna il precedente del 2016. Nell’insieme, è volto a rafforzare le attività intraprese in materia di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico. I cui risultati, infatti, “troppo spesso confinati a iniziative virtuose isolate di alcune amministrazioni”.

Le linee guida si collocano nel principio dell’Open data by default, introdotto nel 2012 nell’art. 52 del Cad, per il quale “i dati e i documenti che le amministrazioni titolari pubblicano senza l’espressa adozione di una licenza si intendono rilasciati come dati di tipo aperto”.

La norma peraltro non appare sufficiente, anche alla luce della direttiva Europea 2013/37/UE (PSI 2.0), che impone alle amministrazioni azioni finalizzate al riutilizzo dei dati pubblici anche per fini commerciali.

Da considerare , come ricorda Agid, il collegamento con il “Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione (2017-2019)”, che pone particolare attenzione al tema delle infrastrutture immateriali e delle basi di dati prevedendo, tra le altre, azioni specifiche attinenti a: i) basi di dati di interesse nazionale, ii) rilascio di dati pubblici secondo il paradigma dell’Open Data e loro riutilizzo, iii) definizione di vocabolari controllati e modelli per i dati, e, in ultimo, iv) creazione del Data & Analytics Framework, ossia una piattaforma creata per valorizzare il patrimonio informativo pubblico nazionale attraverso lo sviluppo e la semplificazione dell’interoperabilità dei dati pubblici tra amministrazioni e la standardizzazione e promozione degli Open Data.

Il documento è consultabile a questo indirizzo, ove sono disponibili anche i relativi approfondimenti.