Giustizia e amministrazione

Sul divieto di cumulo tra risarcimento del danno ed emolumenti di carattere indennitario erogati da enti pubblici

Con la sentenza del 23 febbraio 2018, n. 1, l’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato ha escluso il cumulo tra risarcimento del danno ed emolumenti di carattere indennitario erogati da enti pubblici.

“La presenza di un’unica condotta responsabile, che fa sorgere due obbligazioni da atto illecito in capo al medesimo soggetto derivanti da titoli diversi aventi la medesima finalità compensativa del pregiudizio subito dallo stesso bene giuridico protetto”, ha precisato il Collegio, “determina la costituzione di un rapporto obbligatorio sostanzialmente unitario che giustifica, in applicazione della regola della causalità giuridica e in coerenza con la funzione compensativa e non punitiva della responsabilità, il divieto del cumulo con conseguente necessità di detrarre dalla somma dovuta a titolo di risarcimento del danno contrattuale quella corrisposta a titolo indennitario”.

Qui è possibile prendere visione del testo della decisione.

La questione era stata deferita, con ordinanza 6 giugno 2017 n. 2719, dalla quarta sezione del Supremo Consesso.