Giustizia e amministrazione

Pareri di precontenzioso: il Consiglio di Stato si pronuncia sulle modifiche al Regolamento ANAC

Con parere n. 1632 del 26 giugno 2018, la Commissione Speciale del Consiglio di Stato ha sospeso il giudizio sullo schema di Regolamento recante modifica del Regolamento del 5 ottobre 2016, relativo alla procedura di rilascio dei pareri di precontenzioso ai sensi dell’articolo 211 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Il collegio ha difatti rilevato la mancata allegazione di alcuni documenti e dati statistici (in particolare la Valutazione dell’impatto di regolazione) essenziali per predisporre gli interventi integrativi e correttivi necessari alla semplificazione della procedura di precontenzioso. Inoltre i giudici hanno ritenuto di dover acquisire le valutazioni della stessa Autorità sulle osservazioni del Consiglio rese in occasione del parere n. 1920 del 14 settembre 2016 e non recepite, attesa la rilevanza delle questioni ad esse sottese.

Ciò premesso, la Commissione ha dato un giudizio di massima positivo alle modifiche introdotte al Regolamento, perché volte a garantire una maggiore tempestività, adeguatezza ed efficacia dei pareri resi, suggerendo altresì di coordinare l’istituto del precontenzioso con quello della legittimazione speciale di cui ai commi 1-bis e 1-ter dello stesso articolo 211, alla luce di quanto già previsto nello schema di Regolamento attuativo della previsione di cui al comma 1-quater.

Quanto alle osservazioni sull’articolato, il Consiglio di Stato ha segnalato la necessità di modificare la disposizione relativa alla sospensione feriale dei termini procedimentali durante il mese di agosto (art.8), in quanto priva di base legale (presente solo per i termini processuali), nonché quella volta ad indicare l’entrata in vigore del Regolamento (art. 14), non potendo un regolamento diminuire il periodo di vacatio legis previsto dalla norma primaria. Con riguardo alla norma relativa ai soggetti legittimati a presentare istanza di parere (art. 2) i giudici hanno ribadito le perplessità già manifestate con il precedente parere, invitando l’Autorità a far pervenire le proprie considerazioni in merito.