Giustizia e amministrazione

L’indicazione delle tariffe in valuta diversa da quella del consumatore: il caso Germanwings

Un cliente che si trovava in Germania prenotava sulla pagina internet di una compagnia tedesca un volo da Londra a Stoccarda. La tariffa del volo era indicata esclusivamente in sterline. Si è trattato di un comportamento sleale da parte della compagnia?

Il giudice tedesco chiamato a valutare l’azione inibitoria proposta dal cliente della compagnia ha rimesso alla Corte di Giustizia alcune questioni interpretative relative al Regolamento 1008/2008 relativo alla prestazione di servizi aerei nella Comunità. Il giudice a quo chiedeva se nell’indicare la tariffa aerea passeggeri, definita come il prezzo da pagare ai vettori aerei (o a loro agenti o ad altri venditori di biglietti) per il trasporto dei passeggeri, nonché le condizioni per l’applicabilità di tale prezzo, i vettori aerei possano, laddove non esprimano tali tariffe in euro, indicarle in qualunque valuta locale di propria scelta.

Nella pronuncia resa sul caso (C-330/17), la Corte afferma che il Regolamento conferisce ai vettori aerei la facoltà di indicare le tariffe aeree passeggeri per i servizi intracomunitari alternativamente in euro o in valuta locale, ma non contiene alcuna previsazione su tale valuta locale. Nondimeno, a giudizio della Corte l’obiettivo della comparabilità dei prezzi sarebbe compromesso ove la facoltà di scelta dei vettori aerei non fosse limitata, dovendosi ritenere adeguata l’indicazione del prezzo in una valuta locale obiettivamente collegata al servizio proposto.

La Corte di giustizia ha quindi dichiarato che i vettori aerei che non esprimono le tariffe passeggeri in euro sono tenuti a optare per una valuta locale obiettivamente collegata con il servizio proposto, e che tale è – in particolare – la valuta avente corso legale nello Stato membro in cui è situato il luogo di partenza o il luogo di arrivo del volo. Nel caso di specie, in cui un vettore aereo (Germanwings) con sede in un paese in cui l’euro ha corso legale offre via internet un servizio di trasporto aereo per il quale il luogo di partenza si trova in un altro Stato membro in cui ha corso legale una valuta diversa , le tariffe passeggeri possono essere espresse in quest’ultima.

Scarica la sentenza (in francese).