Giustizia e amministrazione

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione sulle nomine dei direttori dei musei

Con un’importante ordinanza di prossima pubblicazione, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno riconosciuto la competenza esclusiva del ministro dei Beni culturali – o in alternativa al direttore generale dei musei – a operare la scelta dei candidati da collocare alla guida dei musei, compresi quelli archeologici nazionali.

Come riportato dal Sole 24 Ore, ad avviso della Suprema Corte,

se la prima parte di questa procedura può sembrare di tipo concorsuale perché c’è una commissione che valuta i curricula e attribuisce un punteggio ai candidati formando una graduatoria e convocando i primi dieci per un colloquio, la fase finale è destinata alla individuazione di una terna di ‘finalisti’ da sottoporre al ministro o al direttore generale per la “scelta fiduciaria”. Proprio questo ultimo segmento della procedura è “palesemente dominante”, secondo la Cassazione, “rispetto all’intero percorso finalizzato alla nomina di un solo aspirante” e “conferisce il carattere sostanzialmente non concorsuale alla procedura di interpello”.

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