Giustizia e amministrazione

La competenza giurisdizionale nelle controversie relative a titoli di debito pubblico

Quale giudice è competente a decidere su controversie riguardanti i titoli di Stato emessi da uno Stato membro dell’Unione europea e soggetti a misure di riduzione della sorte capitale e riqualificazione del diritto applicabile? In particolare, si applicano a tale fattispecie i criteri del regolamento c.d. “Bruxelles I bis”, ricadendo controversie del genere nella materia civile o commerciale?

Nelle sue conclusioni nella causa Grecia/Leo Kuhn (C-308/17), l’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea ha evidenziato come controversie di questo tipo non siano riconducibili al predetto ambito, trovando la propria fonte in un atto delle autorità pubbliche mediante il quale, in condizioni e circostanze eccezionali, sono state imposte retroattivamente la conversione dei titoli e la modifica delle condizioni di emissione iniziali dei titoli con l’obiettivo di evitare il default dello Stato greco e garantire la stabilità della zona euro.

Pertanto, l’avvocato generale ha proposto alla Corte di rispondere al tribunale austriaco rimettente che un’azione intentata da una persona fisica che ha acquistato titoli emessi da uno Stato membro nei confronti di tale Stato membro non rientra nella «materia civile o commerciale» ai sensi del regolamento «Bruxelles I bis», ove, con tale azione, la persona fisica intenda ottenere l’esecuzione delle condizioni di emissione iniziali relative ai titoli o un risarcimento del danno cagionato dal loro inadempimento, a causa dello scambio di detti titoli con titoli di valore inferiore, imposto a tale persona fisica in virtù di una legge adottata in circostanze eccezionali dal legislatore nazionale, che ha modificato unilateralmente e retroattivamente le condizioni applicabili ai titoli inserendovi una clausola di azione collettiva che consente alla maggioranza dei loro titolari di imporre tale cambio alla minoranza.