Giustizia e amministrazione

Inammissibile il ricorso proposto da alcuni genitori per sottrarsi all’obbligo vaccinale imposto dalla legge

 

Il Trga Trento (21 novembre 2018, n. 256) ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da alcuni genitori volto a sottrarsi liberamente all’obbligo di sottoporre in figli minorenni ai vaccini imposti dal d.l. 7 giugno 2013, n. 73, convertito nella l. 31 luglio 2017, n. 119.

Il Collegio ha precisato che il presupposto perché venga adita la tutela giurisdizionale riposa nell’interesse alla decisione, derivante da una lesione ad una posizione giuridica attiva tutelata dall’ordinamento e, dunque, legittima (Cons. St., sez. VI, 19 gennaio 2010, n. 176; id., sez. V, 23 maggio 2011, n. 3084 e 12 febbraio 2010, n. 746).

Nel caso di specie, i ricorrenti non contestano l’obbligo vaccinale imposto dal d.l. 7 giugno 2013, n. 73, convertito nella l. 31 luglio 2017, n. 119, del quale riconoscono a chiare lettere la vigenza e l’operatività; la loro intenzione, infatti, è solo quella di sottrarsi ad un obbligo riconosciuto come tale e non contestato.

Essa, pertanto, non può essere riconosciuta come fondante un interesse tutelabile in giudizio, posto che fa venir meno la “legittimità”dell’interesse a ciò abilitante.