Giustizia e amministrazione

Il Tar Lazio sui poteri di accertamento dell’ANAC

 

Il Tar Lazio (Sez. I, 27 novembre 2018, n. 11494) ha chiarito l’ampiezza dei poteri di accertamento dell’ANAC nell’esercizio delle sue funzioni di vigilanza ispettiva, con riferimento alla “incompatibilità successiva” ad assumere cariche in imprese private successivamente alla cessazione del servizio svolto presso le amministrazioni pubbliche (c.d. pantouflage). Ad avviso del giudice, tali poteri non possono essere esercitati nei confronti di Società private. Nel quadro normativo vigente, la disciplina è soggetta ad un regime di applicazione diretta che non coinvolge l’Autorità, ma si rivolge all’attuazione di strumenti generali, quali il Piano Nazionale Anticorruzione, che prende in considerazione ipotesi di inserimento di apposite clausole negli atti di assunzione di personale “pubblico”, e il Documento di Gara Unico Europeo (DGUE), che deve essere compilato dalle imprese concorrenti con la dichiarazione dell’assenza di cause ostative alla partecipazione alla gara, tra le quali appunto la violazione del divieto di pantouflage.

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