Giustizia e amministrazione

Appalti pubblici e accesso civico generalizzato

Il TAR Parma, con pronuncia del 18 luglio 2018, n. 197, ha dichiarato legittimo il diniego di accesso civico agli atti di una gara pubblica e a quelli di esecuzione del contratto, chiesti da un operatore del settore escluso dalla procedura.

Il Collegio ha ritenuto che la speciale disciplina contenuta nell’art. 53, d.lgs. n. 50 del 2016 (ivi ricompreso l’espresso richiamo all’applicabilità delle regole in materia di diritto di accesso ordinario di cui alla l. n. 241/1990) debba considerarsi come un caso di esclusione della disciplina dell’accesso civico, ai sensi del comma 3 dell’art. 5-bis del d.lgs. n. 33 del 2013 (a mente del quale “il diritto di cui all’articolo 5, comma 2, è escluso nei casi di segreto di Stato e negli altri casi di divieti di accesso o divulgazione previsti dalla legge, ivi compresi i casi in cui l’accesso è subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalità o limiti, inclusi quelli di cui all’art. 24, comma 1, l. n. 241 del 1990”).