Diritto amministrativo europeo

Paesi terzi ad alto rischio di riciclaggio: nuova blacklist UE

In attuazione di quanto previsto dalla IV e V direttiva antiriciclaggio, la Commissione europea ha pubblicato ieri, 13 febbraio 2019, la lista dei 23 paesi terzi il cui quadro giuridico di lotta contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo accusa carenze strategiche.

La lista dei Paesi terzi ad alto rischio è il risultato dell’analisi di 54 giurisdizioni prioritarie, effettuata dalla Commissione in consultazione con gli Stati membri, e resa pubblica il 13 novembre 2018. Per ciascun paese la Commissione ha valutato il livello attuale di minaccia, il quadro giuridico vigente e i controlli posti in essere per prevenire i rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, con la relativa attuazione concreta. Ha tenuto inoltre conto dei lavori del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI), l’ente di normazione internazionale nel settore.

La Commissione è giunta alla conclusione che carenze strategiche nel regime di lotta contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo sono presenti in 23 paesi: 12 paesi elencati dal GAFI più altre 11 giurisdizioni. Questi gli Stati inclusi nell’elenco: 1. Afghanistan; 2. Samoa americane; 3. Bahamas; 4. Botswana; 5. Repubblica popolare democratica di Corea; 6. Etiopia; 7. Ghana; 8. Guam; 9. Iran; 10. Iraq; 11. Libia; 12. Nigeria; 13. Pakistan; 14. Panama; 15. Portorico; 16. Samoa; 17. Arabia Saudita; 18. Sri Lanka; 19. Siria; 20. Trinidad e Tobago; 21. Tunisia; 22. Isole Vergini americane; 23. Yemen.

Secondo Věra Jourová, Commissaria responsabile per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere: “We have established the strongest anti-money laundering standards in the world, but we have to make sure that dirty money from other countries does not find its way to our financial system. Dirty money is the lifeblood of organised crime and terrorism. I invite the countries listed to remedy their deficiencies swiftly. The Commission stands ready to work closely with them to address these issues in our mutual interest”.

In quanto adottata sotto forma di regolamento delegato, la lista dovrà essere sottoposta al Parlamento europeo e al Consiglio per approvazione entro un mese (termine prorogabile di un mese). Una volta approvata, sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione.

Delegated Regulation

Methodology for identifying high risk third countries under Directive (EU) 2015/849

Press release: Q&A