Diritto amministrativo europeo

La relazione della Corte dei conti europea sulle passività potenziali dell’Eurosistema in relazione al Meccanismo di risoluzione unico

L’articolo 92 del Regolamento (UE) 806/2014 sul Meccanismo di risoluzione unico (SRM) attribuisce alla Corte dei conti europea il compito di elaborare una relazione su eventuali passività potenziali (per il Comitato di risoluzione unico, il Consiglio, la Commissione o altro) derivanti dallo svolgimento da parte di tali istituzioni dei compiti loro attribuiti dallo stesso Regolamento 806/2014.

Nella relazione per l’anno 2018 pubblicata nei giorni scorsi dalla Corte dei conti europea, si evidenzia la pendenza di 649 ricorsi nei confronti del Comitato, del Consiglio e della Commissione in relazione al calcolo dei contributi amministrativi al Fondo di risoluzione, alla procedura di risoluzione del Banco Popular e alla mancata tempestiva liquidazione della banca lettone ABLV. In considerazione di passività potenzialmente pari a oltre 1,5 miliardi, la Corte dei conti europea ha formulato una serie di osservazioni e raccomandazioni, specialmente rivolte al Comitato di risoluzione unico e alla Commissione.

In particolare, a giudizio della Corte, il Comitato dovrebbe completare e approvare la bozza dei suoi orientamenti contabili, i quali dovrebbero essere interamente applicati per i conti del 2018 e comprendere la creazione di un accantonamento per spese legali o l’indicazione delle stesse, nonché stabilire procedure e controlli adeguati per assicurare l’esattezza, la completezza e la tempestività delle informazioni provenienti dalle autorità nazionali di risoluzione (specie in relazione all’acquisizione e gestione delle risorse del Fondo di risoluzione unico).