Diritto amministrativo europeo

Corte di Giustizia UE: il Quantitative Easing non viola il diritto dell’Unione

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con sentenza n.192/2018 nella causa C-493/17, ha dichiarato che l’esame delle questioni sottoposte alla Corte Costituzionale Federale tedesca non ha fatto emergere alcun elemento idoneo ad inficiare la validità della decisione (UE) 2015/774 della Banca Centrale Europea, del 4 marzo 2015, sul programma PSPP (Public Sector asset Purchase Programme) di acquisto di titoli del debito sovrano sui mercati secondari.

In particolare, la Corte ha rilevato che il programma di acquisto: (i) non travalica il mandato della BCE, rientrando nel settore della politica monetaria per la quale l’Unione dispone di competenza esclusiva, per gli Stati la cui moneta è l’euro; (ii) non viola il divieto di finanziamento monetario, che vieta al Sistema europeo delle banche centrali (SEBC) di concedere qualsiasi forma di credito ad uno Stato membro. Difatti, nell’opinione dei giudici europei, l’attuazione del programma non equivale all’acquisto di titoli sui mercati primari e non produce l’effetto di sottrarre gli Stati membri all’obbligo di condurre una sana politica di bilancio.