Amministrazione e mercato

(Ir)responsabilità extra-contrattuale dell’UE per le misure di salvataggio della crisi bancaria cipriota.

Con un’importante pronuncia pubblicata lo scorso 13 luglio, il Tribunale dell’Unione europea ha respinto il ricorso per responsabilità extracontrattuale nei confronti del Consiglio, della Commissione europea, della Banca centrale europea, dell’Eurogruppo e dell’Unione europea, presentato da varie persone fisiche e società titolari di depositi presso le banche cipriote Cyprus Popular Bank (Laiki) e Trapeza Kyprou Dimosia Etaireia (Bank of Cyprus).

Nel corso della crisi bancaria cipriota del 2013, tali intermediari creditizi erano stati interessati da una serie di misure che avevano comportato la sostanziale riduzione di valore dei depositi, azioni e titoli di credito obbligazionari dei ricorrenti. I ricorrenti lamentavano di essere stati privati del loro diritto di proprietà sui propri beni a fronte dell’esecuzione delle misure previste dal protocollo d’intesa siglato nell’ambito dell’intervento del Meccanismo europeo di stabilità.

Nel respingere il ricorso, il Tribunale ha ritenuto che gli interventi lamentati dai ricorrenti non avevano carattere sproporzionato e inammissibile in contrasto con il diritto di proprietà né discriminatorio.

Il comunicato stampa può essere letto qui.

La sentenza in lingua inglese può essere integralmente letta qui.