Amministrazione e mercato

Diritto di autore e Siae: il Tribunale di primo grado rivede l’impostazione della Commissione

 

 

Il Tribunale di Primo Grado annulla parzialmente, per insufficienza documentale, la decisione della Commissione europea che aveva ravvisato intese restrittive nella condotta della Siae relativa alla gestione dei diritti di autore.

La decisione C (2008) 3435 def. della Commissione, del 16 luglio 2008, adottata in attuazione dell’art. 81 TCE, ha colpito le condizioni di gestione dei diritti di esecuzione in pubblico delle opere musicali, nonché la concessione delle licenze corrispondenti, per quanto riguarda le modalità di sfruttamento via Internet, satellite e ritrasmissione via cavo.

Destinatarie della decisione sono state 24 società di gestione collettiva stabilite nello SEE, membri della Confederazione Internazionale delle Società di Autori e Compositori (CISAC) (le cd. «SGC»), tra le quali figura anche la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE).

Il Tribunale, dopo aver esaminato il caso, e in particolare l’accordo di Simulcating e Webcasting, l’accordo di Santiago, o la joint venture Celas, ha rilevato l’insufficienza della documentazione posta a base della decisione. Per il Tribunale, “la Commissione non ha sufficientemente provato l’esistenza di una pratica concordata relativa alle limitazioni territoriali nazionali, non avendo né dimostrato che la ricorrente e le altre SGC si fossero concertate al riguardo né fornito elementi atti a privare di plausibilità una delle spiegazioni del parallelismo di comportamenti delle SGC dedotte dalla ricorrente“.

Pertanto, è stato annullato l’art. 3 della decisione impugnata, relativamente alla posizione della Siae.

 

 

Leggi la sentenza (sul sito della Corte di Giustizia)