Le discusse chiamate alla cattedra romana di diritto amministrativo (1948-1966)

di Nicola Giovanni Cezzi
Abstract

Il presente articolo è frutto di un’immersione tra gli archivi della Facoltà di Giurisprudenza della Università di Roma «Sapienza», volta a cogliere i passaggi più importanti della chiamata di Massimo Severo Giannini alla cattedra romana di diritto amministrativo della Facoltà giuridica. Una chiamata che si dimostra da subito delicata e destinata a una lunga discussione in seno al Consiglio di Facoltà, viste le incertezze del «caposcuola», titolare della cattedra, Guido Zanobini, tanto nelle condizioni di salute (che per un lungo periodo lo costringono lontano dall’Università), quanto nell’indicazione di un successore (formalmente non parteggia, sostanzialmente sostiene Giovanni Miele). Deliberazioni invalide e grovigli burocratici, chiamate e rinunce, questioni di principio e preferenze velatamente politiche, caratterizzano gli anni di gestazione di quello che sarebbe stato un nuovo inizio per lo studio delle scienze pubblicistiche nella Facoltà giuridica della Sapienza.