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Legittimazione ad agire dell’ANAC per le violazioni della normativa sui contratti pubblici

Nella Gazzetta Ufficiale del 17 luglio 2018, è stato pubblicato il Regolamento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione sui ricorsi al Giudice amministrativo ai sensi dell’art. 211 del Codice dei contratti pubblici. Il Regolamento individua le fattispecie di ricorso, gli atti impugnabili e l’iter procedimentale che l’Autorità è tenuta ad osservare al fine di promuovere l’azione, distinguendo ricorso diretto (art. 211, c. 1-bis) e ricorso previo parere motivato (art. 211, c. 1-ter). Come osservato dal Consiglio di Stato nel parere sul testo dell’articolato, i nuovi poteri di ANAC rientrano nei peculiari strumenti di vigilanza collaborativa volti a tutelare l’interesse pubblico alla legittimità dell’azione amministrativa in materia di contratti pubblici, che si collegano ai poteri di vigilanza e controllo di cui all’articolo 213 del Codice. In tale ottica, il diritto di azione attribuito all’ANAC presenta caratteri di affinità con la legittimazione “speciale” dell’AGCM in materia di provvedimenti amministrativi lesivi delle norme a tutela della concorrenza, ai sensi dell’art. 21-bis, l. n. 287/1990.

 

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