Fascicolo N.1 del 2014 gennaio / marzo

Articoli

  • Stephan W. Schill Transnational Legal Approaches to Administrative Law: Conceptualizing Public Contracts in Globalization Abstract

    Abstract

    La globalizzazione pone diverse sfide al diritto amministrativo, quali il crescente distacco dallo Stato, la continua interazione tra sfera nazionale, la “migrazione” e il trapianto di istituti, il dissolvimento della distinzione tra pubblico e privato. A séguito del suo progressivo scollamento dal contesto nazionale, il diritto amministrativo diviene parte uno spazio giuridico transnazionale. Ciò produce effetti sulla teoria del diritto amministrativo, la quale muove dal presupposto di ricostruire l’attività amministrativa in tutte le sue manifestazioni. Tale teoria, sostiene l’A., dovrebbe adottare un approccio transnazionale che superi la dicotomia nazionale/internazionale e consideri congiuntamente soggetti e strumenti sia pubblici, sia privati, come produttori di diritto. Il saggio illustra l’idea di un diritto transnazionale amministrativo mediante l’analisi del diritto dei contratti pubblici e degli accordi tra pubblico e privato.

  • Jan Wouters e Sanderijn Duquet Reasonableness as a Standard of Judicial Review: Comparative, European and International Perspectives Abstract

    Abstract

    In tutti i sistemi giuridici il principio di ragionevolezza è conosciuto come uno standard per la judicial review dell’attività amministrativa. Il saggio considera se ciò si verifichi anche in ambito sovranazionale (Ue) ed internazionale, da parte degli organi (quasi-)giurisdizionali globali. In particolare, è analizzato criticamente la diffusa idea che la ragionevolezza operi un principio guida per trovare l’accordo tra i molteplici soggetti che, a vario titolo, agiscono nella sfera globale. Sulla base di numerosi casi decisi dai giudici Ue, dal Dispute Settlement Body della Omc, dal Tribunale amministrativo dell’Oil e dal Tribunale delle Nazioni Unite, emerge che, nonostante la diversità delle formule adottate, la ragionevolezza è in grado di operare come standard per la judicial review a differenti livelli di governance.

  • Vincenzo Omaggio Individuo, persona e Costituzione Abstract

    Abstract

    Il contributo parte da una descrizione della crisi dello Stato di diritto legislativo di stampo liberale secondo le analisi di Romano e Capograssi e individua poi i caratteri distintivi dello Stato costituzionale: la sovranità della costituzione come fondamento primo dei diritti, il riconoscimento dell’importanza della giurisdizione nel processo di attuazione della costituzione, la dimensione sovranazionale della tutela dei diritti fondamentali. Su un piano parallelo sottolinea il passaggio «dall’individuo alla persona». La costituzionalizzazione della persona, cioè del soggetto colto nel concreto dei suoi bisogni, rimanda alla nozione di dignità umana e alla sua capacità di effettiva integrazione sociale, economica e politica. La dignità della persona, anche come principio supremo, conserva però un profilo indeterminato, suscettibile di applicazioni contrastanti, e gli argomenti della sua difesa afferiscono naturalmente ai canoni antimetodici della ragione pratica, in specie della ragionevolezza.

Discussioni

  • Bernardo Sordi La ricerca giuridica in Germania: Un rinnovato invito al colloquio Abstract

    Abstract

    La lettura del Rapporto del Wissenschaftsrat tedesco offre l’occasione per un confronto tra la formazione giuridica in Germania ed in Italia e per un ripensamento dell’organizzazione degli studi giuridici ed insieme delle prospettive di ricerca. La necessità di un colloquio profondo tra discipline teorico-fondative e discipline di diritto positivo, ribadita nel Rapporto, si conferma indirizzo metodico ed operativo imprescindibile nell’attuale fase di intensa trasformazione dell’universo giuridico.

  • Massimo Brutti La ricerca giuridica in Germania: Allargare il campo degli studi giuridici Abstract

    Abstract

    Il rapporto del Wissenschaftsrat tedesco offre una nuova prospettiva sulla scienza giuridica tedesca. Le idee ivi contenute, se sviluppate, possono infatti ridisegnare l’intero campo degli studi giuridici. Uno studio più approfondito del diritto richiede una nuova ricerca su temi fondamentali: la fondazione del diritto, nei suoi profili storici, economici e sociali. I giuristi europei necessitano di una nuova conoscenza storica, al fine di comparare i sistemi nazionali e creare una effettiva integrazione. Un tale ampliamento della ricerca giuridica include un approccio empirico alla creazione fattuale del diritto, alle sue ragioni storiche e alle sue conseguenze sociali. A tal fine, occorre riproporre una concezione realistica del diritto (dal lascito di Jhering ai contemporanei studi americani) e stabilire un dialogo tra la scienza giuridica e le altri scienze sociali.

  • Mario Libertini La ricerca giuridica in Germania: Uno sguardo dall’Italia Abstract

    Abstract

    L’Autore esprime apprezzamento e consenso per le analisi e le proposte contenute nel Rapporto del Wissenschaftsrat tedesco. Rileva tuttavia che lo stesso non approfondisce le cause di alcune criticità rilevate ed appare perciò, in alcune parti, soltanto esortativo. Rileva altresì che le stesse criticità si presentano, nell’esperienza italiana, in forma dilatata.

Rassegne

  • Mario Midiri Promozione della concorrenza e sindacato giurisdizionale: le vicende dei servizi pubblici locali Abstract

    Abstract

    L’instabilità della normativa sulla gestione dei servizi pubblici locali rivela una difficoltà istituzionale: come innovare, con il concorso dei diversi livelli di governo, un settore rilevante per lo sviluppo economico. La riforma del 2008-2009 pone il principio della gara per il mercato e limita la gestione in house attraverso società pubbliche. Soffrono di questa stretta i comuni, che avvertono come una morsa il vaglio preventivo dell’Autorità antitrust. Il referendum del giugno 2011 catalizza preoccupazioni sulla gestione del servizio idrico: la mobilitazione per l’«acqua bene comune» porta all’abrogazione dell’intera normativa di riforma. Oggi occorre ripartire dai principi del diritto europeo. Negli spazi che il diritto europeo lascia impregiudicati, si può lavorare su norme pro-concorrenziali specifiche, per valorizzare le possibilità di sviluppo industriale salvaguardando la missione dei servizi d’interesse generale, che sono strumento della coesione sociale e territoriale.

Documenti

  • Commissione ministeriale per il rilancio dei beni culturali e del turismo Relazione finale Abstract

    Abstract

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Rivista bibliografica

Dario Bevilacqua, Il Free-Trade e l’Agorà, Napoli, Editoriale scientifica, 2012 (recensione di Stefano Battini)

Barbara Gagliardi, La libera circolazione dei cittadini europei e il pubblico concorso, Napoli, Jovene, 2012 (recensione di Stefano Battini)

Maurizia De Bellis, La regolazione dei mercati finanziari, Milano, Giuffrè, 2012 (recensione di Marco D’Alberti)

Hilde Caroli Casavola, La globalizzazione dei contratti delle pubbliche amministrazioni, Milano, Giuffrè, 2012 (recensione di Marco D’Alberti)

Paolo Urbani e Stefano Civitarese Matteucci, Diritto urbanistico – Organizzazione e rapporti5, Torino, Giappichelli, 2013, e Stefano Battini, Lorenzo Casini, Giulio Vesperini e Carmen Vitale (a cura di), Codice di edilizia e urbanistica, Torino, UTET giuridica, 2013 (recensione di Valeria Mazzarelli)

Notizie

L’evoluzione della giustizia costituzionale: un volume di Francisco Fernández Segado (Sabino Cassese)

Matrimonio omosessuale e obiezione di coscienza: la decisione del Conseil constitutionnel (Umberto G. Zingales)

I costi della disciplina europea sull’economia britannica e le tecniche di better regulation (Giulio Vesperini)

Due rapporti sull’amministrazione pubblica francese (Gianluca Sgueo)

L’attività di valutazione e la qualità della ricerca giuridica nel Rapporto finale del GEV12 (Fabio Di Cristina)

Il primo anno di attuazione delle politiche di prevenzione della corruzione (Fabrizio Di Mascio)