Forum sull'università
Novità
Corte dei conti, Deliberazione n. 24/2009, sulla assoggettabilità a controllo preventivo di legittimità dei provvedimenti di conferimento di incarichi di consulenza e ricerca emessi dalle Università e dagli enti di ricerca
Giulio Vesperini, I problemi del ddl Gelmini di riforma dell'Università, in http://www.imille.org/2009/12/i-problemi-del-ddl-gelmini-di-riforma-dell’universita/
Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario, Decimo rapporto sullo stato del sistema universitario, dicembre 2009Il d.d.l. di riforma dell'università approvato in Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2009
Il d.m. del 29 settembre dedicato ai criteri di ripartizione del fondo di finanziamento ordinario
Intervento di apertura
- Autonomia e responsabilità degli atenei: governance, valutazione, reclutamento
- A. Sandulli, Per l'università della concorrenza e del merito
Nella classifica mondiale annuale per il 2007, appena pubblicata dalla rivista britannica Times (in collaborazione con QS), soltanto due atenei italiani figurano tra i primi duecento: Bologna (173°) e Roma La Sapienza (183°). [segue]
Contributi
- G. della Cananea, Concorrenza e merito nelle università: problemi e prospettive
Esistono studi recenti, a volte accurati, riguardanti il sistema universitario italiano, considerato in sé e per sé. Ma, come per altre attività pubbliche (si pensi ai disavanzi nei bilanci pubblici o ai tempi di approntamento delle infrastrutture), così per quelle relative alla ricerca e alla didattica, sono soprattutto i confronti internazionali a fornire spunti per valutarne l’adeguatezza. Da quei confronti emerge che, se il nostro sistema è stato esposto più o meno alle medesime sollecitazioni che si riscontrano altrove, ha reagito con modi che hanno accentuato i non pochi punti di debolezza, senza dare maggior nerbo ai punti di forza. [segue]New!
- R. Rubele, Il sarchiapone dell’Università italiana. Brevi riflessioni sul cosiddetto “valore legale del titolo di studio”
«E’ tempo di concludere osservando che il tema del valore legale dei titoli di studio è una nebulosa. Esso non merita filippiche, ma analisi distaccate, che non partano da furori ideologici o da modelli ideali, bensì da una valutazione delle condizioni delle strutture pubbliche e professionali e dei condizionamenti derivanti dal riconoscimento dei titoli di studio sull’assetto della scuola e dell’università.». Così si esprimeva Sabino Cassese alcuni anni fa al termine di un articolo ben noto ai commentatori più informati di cose universitarie. [segue]
- A. Bartolini, Appunti sul valore legale del titolo di studio
Come ha osservato Sabino Cassese “il tema del valore legale dei titoli di studio è una nebulosa”. Sembra, pertanto, opportuno compiere preliminarmente alcune precisazioni terminologiche sull’argomento. [segue]
- S. Civitarese Matteucci - G. Gardini, Valore legale dei titoli, statuto speciale dei docenti e altri “idola” dell’Università italiana
Circola l’idea che dal valore legale delle lauree dipenderebbero quasi tutti i mali dell’Università e che sarebbe sufficien-te la cura della sua abolizione per far guarire il malato. Ma il valore legale, come scriveva qualche anno fa Sabino Cassese, è una nebulosa. [segue]
- G. della Cananea, Sulla valutazione dell’attività scientifica e didattica nel diritto amministrativo
Questo intervento prende le mosse da un duplice convincimento: a) la valutazione dell’attività scientifica e didattica è importante, forse oggi più che mai; b) essa richiede una riconsiderazione degli standard e delle metodologie utilizzati nel quadro della scienza del diritto amministrativo. [segue]
- F. Fracchia, La valutazione dell'attività didattica
La sensazione generale, considerando i termini del dibattito recentemente fiorito in ordine alla riforma dell’Università, è che il tema della valutazione della didattica non abbia suscitato un interesse analogo a quello sollevato dalla questione della valutazione della ricerca.
L’atteggiamento in questione trova alcune giustificazioni o, quanto meno, possibili spiegazioni. [segue]
- M. Libertini, Competizione fra Università e valore legale del titolo
Nel perenne dibattito sulla crisi dell’università italiana, un luogo comune ricorrente è la proposta di “abolizione del valore legale del titolo”. Questo “valore legale” dei titoli di laurea attribuiti da università pubbliche (e private riconosciute dallo Stato) avrebbe l’effetto di disincentivare ogni sana competizione fra università e, per conseguenza, di abbassare, nelle università italiane, il livello della qualità dei servizi didattici e della ricerca scientifica [segue]
- B.G. Mattarella, Chi fa l'esame al professore?
Serve un sistema di valutazione degli atenei e dei docenti. Per attribuire i finanziamenti solo ai più meritevoli. [segue]
- F. Saitta, Dalla filippica di Einaudi alla riforma Gelmini: il punto dopo mezzo secolo di discussioni sul valore legale dei titoli di studio
L’incontro organizzato dagli amici e colleghi romani ci offre lo spunto per tornare su un tema – il valore legale dei titoli di studio e del diploma di laurea in particolare – che avevamo affrontato, in certo senso provocatoriamente, cioè per stimolare il dibattito su un tema che, all’epoca, sembrava non destare particolare interesse, quasi quattro anni fa [segue]
- A. Sandulli, Spunti di riflessione sulla valutazione della ricerca universitaria
Vi è chi sostiene che l’unico criterio possibile per valutare uno scienziato sia quello della cooptazione. Gli argomenti utilizzati sono principalmente tre: in primo luogo, ci si richiama alla libertà della scienza; in secondo luogo, si segnala, a guisa di esempio, la ritrosia del sistema universitario tedesco ad utilizzare metodi altri rispetto alla cooptazione; in terzo luogo, si afferma l’impossibilità di applicare parametri quantitativi e qualitativi soprattutto nel settore delle scienze sociali, dove l’originalità dell’opera ed il contributo all’avanzamento scientifico può essere frutto esclusivamente del puro peer review. [segue]
- G. Vesperini, Per uno studio delle tendenze di riforma del sistema universitario (in corso di pubblicazione sul Giornale di diritto amministrativo, n. 1/2009)
Le università italiane hanno subito dalla fine degli anni ottanta del secolo scorso un continuo e profondo processo di trasformazione che ha investito tutti gli elementi costitutivi del loro ordinamento: l’articolazione sul territorio, l’organizzazione delle strutture e della didattica, il reclutamento del corpo docente, i rapporti con le altre istituzioni pubbliche, le finalità della formazione, la natura dei titoli di studio rilasciati. [segue]
- A. Sandulli, Azione ed inazione in materia di concorsi universitari
Secondo John Maynard Keynes il rischio dell’adottare la scelta più audace è molto inferiore al rischio dell’inazione; le persone eccessivamente caute, poste in posizione di responsabilità, costituiscono pericolose passività per la nazione. [segue]
- I criteri e la procedura di valutazione delle pubblicazioni del Dipartimento di scienze giuridiche dell'Università della Tuscia
Nell'aprile del 2007, il nucleo di valutazione dell'Università della Tuscia ha chiesto ad ogni dipartimento di identificare un certo numero di pubblicazioni (relative al triennio 2004-2006), ritenute di maggior qualificazione scientifica, per potere, a sua volta, selezionare i prodotti da sottoporre alla valutazione del Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario. [segue]
Documenti
- Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea, Sulla riforma dell’Università e in particolare sul Decreto Legge attualmente in discussione
Qualunque riforma deve fondarsi su un’analisi del perché si è giunti alla situazione attuale, analisi che non può essere sostituita da invettive moralistiche. Almeno nelle materie umanistiche, i problemi delle Università italiane sono infatti ben più gravi di quelli causati dai comportamenti, pur indifendibili, di alcuni docenti [segue]
- Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea, Proposta di Requisiti scientifici minimi orientativi per l’accesso alle fasce della docenza universitaria nel settore di Storia contemporanea
I requisiti, di natura scientifica, sono basati esclusivamente sulla valutazione delle pubblicazioni, divise in quattro fasce di qualità (A-D), sulla base di una lista di riviste e case editrici in corso di elaborazione. Tale lista dovrà essere periodicamente riveduta [segue]
- Consiglio Universitario Nazionale, Documento di lavoro su Indicatori di attività scientifica e di ricerca
Vista la richiesta del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 5 settembre u.s. di formulare “proposte atte ad individuare alcuni indicatori di qualità relativi all’attività scientifica e di ricerca da definire in relazione ai diversi livelli concorsuali e alle peculiarità delle diverse Aree scientifiche. La prospettiva è determinare standard minimi di qualità necessari per un ottimale svolgimento delle procedure concorsuali. [segue]
- Consiglio Universitario Nazionale, Indicatori di tutte le aree scientifiche e di ricerca
Quadro complessivo. [segue]
- Comitato Nazionale per la valutazione del sistema universitario, Nono Rapporto sullo Stato del Sistema Universitario
I Rapporti sullo stato del sistema universitario rappresentano una tra le molteplici attività curate dal Cnvsu e sono diventati ormai un momento di riflessione sui temi dell’istruzione universitaria e sulle tendenze in atto nel sistema. Le elaborazioni fanno riferimento a dati provenienti da molteplici fonti statistiche (la principale è la rilevazione annuale effettuata tramite i Nuclei di valutazione prevista dalla legge n. 370/99) che non sempre sono facilmente comparabili per l’universo e il tempo di riferimento e per la definizione delle variabili. [segue]
Come contribuire al forum sull’università
Chiunque può inviare contributi al forum, all’indirizzo forum.universita@irpa.eu. Sono particolarmente graditi interventi su:
- dimensione degli atenei
- autonomia degli atenei
- governo degli atenei
- finanziamento (pubblico e privato)
- tasse universitarie e borse di studio
- valutazione della didattica
- valore legale del titolo di studio
- concorsi
- figura dei ricercatori
- carriere e stato giuridico dei professori
- doveri dei professori
- trattamento economico e merito
- valutazione della ricerca
Gli interventi devono essere firmati, devono indicare a quale dei temi elencati si riferiscono, e di regola non devono superare i 5000 caratteri.
