Diritto costituzionale

Il contributo di solidarietà sulle “pensioni d’oro” supera il vaglio della Corte Costituzionale

corte_costituzionale_logoNel breve comunicato stampa pubblicato in data odierna, la Corte Costituzionale ha reso note – in anteprima – le proprie determinazioni in merito al c.d. “contributo di solidarietà” sulle pensioni di importo più elevato. Con una pronuncia di prossima pubblicazione, la Consulta ha ritenuto di poter escludere la natura tributaria del prelieto, ritenendo trattarsi di un contributo di solidarietà interno al circuito previdenziale, giustificato “in via del tutto eccezionale dalla crisi contingente e grave del sistema“; lo stesso contributo sarebbe rispettoso del principio di progressività e, pur comportando un sacrificio economico per i soggetti colpiti, comunque sostenibile in quanto applicato solo sulle pensioni più elevate, da 14 a oltre 30 volte superiori alle pensioni minime.

Il prelievo era stato introdotto dalla legge di stabilità per il 2014, e riguardava il triennio 2014-2016. Simili operazioni sul sistema previdenziale erano già state poste al vaglio della Consulta in altre due occasioni: in particolare, con ordinanza 22/2003, la Corte aveva ritenuto legittimo quello operato con riferimento al triennio 2000-2002; con altra pronunzia del 2013, la Corte bocciò il prelievo per il triennio 2011-2014, configurando lo stesso come un prelievo tributario discriminatorio.

Appena disponibile, la sentenza verrà pubblicata integralmente sul sito irpa.eu.