Riforme

In Gazzetta Ufficiale la nuova disciplina della Conferenza di servizi

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Lo scorso 13 luglio 2016 è stato pubblicato in  Gazzetta Ufficiale n. 165 il decreto legislativo n. 127 del 2016, recante “Norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi, in attuazione dell’articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124″. L’intervento si iscrive all’interno della cd. riforma Madia in tema di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, avviato con la legge n. 124 del 2015. Con il decreto delegato si è voluto, a più di vent’anni di distanza, riformare uno dei più rilevanti istituti di semplificazione della legge generale sul procedimento amministrativo.

Fra i principali aspetti della nuova disciplina è possibile citarne alcune: 1) la riduzione dei casi in cui la conferenza di servizi è obbligatoria (sarà infatti obbligatoria la sola conferenza decisoria che deve essere indetta “quando la conclusione positiva” del procedimento è subordinata all’acquisizione degli atti di assenso delle altre amministrazioni); 2) l’introduzione di due moduli organizzativi distinti, consistenti nella conferenza semplificata a carattere necessario e ordinario (c.d. asincrona) e in quella simultanea, a carattere eccezionale (c.d. sincrona), prevista come eventuale sviluppo della prima (la conferenza simultanea, infatti, si innesca infatti per ipotesi complesse qualora, in via originaria o sopravvenuta, si riscontrino particolari difficoltà nel definire la conferenza semplificata); 3) la partecipazione alla conferenza di un rappresentante unico per tutte le amministrazioni statali coinvolte; 4) l’espressa introduzione e la parziale disciplina del potere di autotutela da parte dell’amministrazione che adotta il provvedimento conclusivo della conferenza; 5) le modalità di superamento del dissenso espresso dalle amministrazioni preposte alla tutela di interessi qualificati (tutela ambientale, paesaggistica, dei beni culturali, della salute dei cittadini), che assume la forma di un’opposizione dinnanzi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

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