Università

Gli effetti del blocco di classi e scatti stipendiali

 

 

 Da Roars.it

 

 

Il blocco triennale delle retribuzioni dei docenti universitari sancito dal Decreto Legge n. 78 del 2010 e successivamente prorogato dalle varie leggi di stabilità al fine di coprire l’intero quinquennio 2011-2015, sta portando a delle penalizzazioni retributive per la categoria che non ha eguali in tutto il pubblico impiego. A testimonianza dell’insofferenza della categoria, si può citare l’iniziativa promossa dal  Prof. Carlo Ferraro del Politecnico di Torino. Giovedì 25 giugno 2015, alle ore 12, ottomila Docenti Universitari di 65 Università italiane hanno preannunciato di volersi riunire contemporaneamente presso i vari Rettorati per ottenere l’appoggio dei loro Rettori alla richiesta di un immediato sblocco degli scatti (comunicato stampa). Di seguito, pubblichiamo un dossier che riepiloga la storia e analizza le conseguenze di questo blocco.

Il blocco triennale delle retribuzioni dei docenti universitari sancito dal Decreto Legge n. 78 del 2010 (convertito nella legge n. 122 del 30 Luglio 2010), e successivamente prorogato dalle varie leggi di stabilità al fine di coprire l’intero quinquennio 2011-2015, sta portando a delle penalizzazioni retributive per la categoria che non ha eguali in tutto il pubblico impiego. Ma questo è ancora poco se paragonato ai successivi prelievi stipendiali che colpiranno la categoria per gli anni a venire: per alcuni rappresenterà un danno continuativo che dura per l’intera carriera, per altri addirittura per tutta la vita.

Di fatto la nostra categoria è l’unica caratterizzata da una carriera retributiva che, partendo con stipendi molto bassi all’inizio ma crescenti nel tempo, permette di raggiungere una retribuzione paragonabile a quella percepita dai colleghi degli altri paesi occidentali soltanto alla fine. Purtroppo l’aver inserito nel blocco, oltre agli scatti stipendiali, anche “la maturazione delle classi”, determina un rallentamento della carriera che si traduce in un prelievo forzoso crescente nel tempo.

 

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