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Corte Cost. 302/2013: la Consulta “salva” i test d’ingresso universitari

logo corte costLa Corte Costituzionale, con la recente sentenza n. 302/2013 del 11/12/2013, ha ritenuto inammissibile la questione di legittimità sollevata dal Consiglio di Stato in materia di accesso ai corsi universitari. Palazzo Spada ha richiesto, infatti, la valutazione della Corte con riferimento all’art. 4, comma 1, della legge 2 agosto 1999, n. 264 (Norme in materia di accessi ai corsi universitari), nella parte in cui, per l’ammissione ai corsi di laurea a programmazione nazionale che si svolgono sulla base di una prova predisposta dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, uguale per tutte le università e da tenersi nello stesso giorno in tutta Italia, non prevede la formazione di una graduatoria unica nazionale in luogo di graduatorie plurime, per singoli atenei.

La Consulta, però, non ha accolto le argomentazioni del giudice remittente, secondo cui così facendo “coloro che conseguono in un dato Ateneo un punteggio più elevato di quello conseguito da altri in un altro Ateneo, rischiano di essere scartati, e dunque posposti, solo in virtù del dato casuale del numero di posti e di concorrenti in ciascun Ateneo”, dichiarando quindi inammissibile la questione perché «viziata da una non compiuta sperimentazione», da parte del giudice rimettente, «del tentativo di dare una lettura costituzionalmente conforme» della disposizione censurata.

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