Trasparenza

ANAC: pubblicato il regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio

anac_logoIl decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, attribuisce all’Autorità Nazionale Anticorruzione il potere di irrogare sanzioni per le violazioni di specifici obblighi di trasparenza concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo, e i titolari di incarichi dirigenziali (articolo 47, che rinvia all’articolo 14). Il decreto attribuisce inoltre all’ANAC il potere di regolare il procedimento sanzionatorio de qua.

Con delibera del 16 novembre, l’ANAC ha approvato il “Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio ai sensi dell’articolo 47 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97“. Tale atto sostituisce e abroga il precedente Regolamento del 15 luglio 2015, e si applicherà anche agli illeciti posti in essere anteriormente alla sua data di entrata in vigore, laddove non siano stati trasmessi gli atti ai Prefetti (secondo la procedura del vecchio regolamento).

Il procedimento sanzionatorio prevede una fase innanzi all’Ufficio dell’ANAC, con la possibilità per il Responsabile della trasparenza dell’amministrazione o dell’ente interessato di fornire, nel termine di trenta giorni, le motivazioni del mancato adempimento e la trasmissione dei dati identificativi completi del soggetto non adempiente. Entro il successivo termine di 90 giorni, l’ANAC provvede – ove ricorrano i presupposti di fatto e di diritto per l’applicazione della sanzione – a trasmettere la comunicazione di avvio del procedimento al soggetto obbligato alla comunicazione, nel rispetto di quanto previsto dalla legge 24 novembre 1981, n. 689. L’ufficio responsabile, inoltre, predispone – ogni 30 giorni – un elenco dei soggetti cui sia stata contestata l’omessa pubblicazione dei dati previsti dall’articolo 14 del citato d.lgs. 33/2013.

Il procedimento deve concludersi nel termine di 120 giorni dalla scadenza dei 30 giorni concessi al soggetto interessato per presentare memorie, documentazione difensiva e richieste di audizione personale.

Al termine della fase istruttoria, ove non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, l’ufficio responsabile sottopone al Consiglio dell’ANAC le risultanze istruttorie proponendo l’archiviazione ovvero l’irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria. Il Consiglio ha la possibilità di disporre ulteriori accertamenti ed effettuare l’audizione del soggetto interessato.

Il provvedimento definitivo deve indicare “i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione, anche con riferimento alla misura della sanzione comminata“.

Giuseppe Sciascia

(si ringrazia Silvia Simone per la segnalazione)