Riforme

Riforma della pubblica amministrazione: il parere interlocutorio del Consiglio di Stato sul CAD

 

 

logo-palazzo-spada

 



 

 

Il Consiglio di Stato ha spedito il parere interlocutorio sullo schema di decreto di modifica al Codice dell’amministrazione digitale (Cad), adottato in base alla delega di cui all’art. 1 della legge n. 124/2015 (comm. spec., 23 marzo 2016, n. 785).

Molti i rilievi al testo, approvato a gennaio dal Consiglio dei Ministri: dal coordinamento normativo, come in tema di processo telematico, alla richiesta di maggiore attenzione sulla efficacia dei documenti e sui sistemi di posta elettronica; dalla chiarezza complessiva nella redazione delle disposizioni, a favore della cittadinanza, fino alla tematica dei requisiti di capitale degli identity provider (in cui il Consiglio di Stato conferma la recente sentenza della Sezione IV, che a sua volta aveva avallato il Tar Lazio nel sostenere la necessità di una maggiore apertura concorrenziale, e dunque critica la scelta contenuta nello schema di decreto).

Infine, è stato toccato il tema delle risorse, sottolineando come solo un cospicuo intervento pubblico in materia, di natura finanziaria, può assicurare una transizione effettiva a una nuova “amministrazione digitale”, ridefinendo il rapporto con i cittadini e migliorando la l’erogazione di servizi.

Il parere, quindi, invita l’Amministrazione a seguire le indicazioni puntualmente indicate nelle conclusioni in vista della stesura finale del testo.

 

Leggi il parere (sul sito di Giustizia amministrativa)