Amministrazione Digitale

Il parere definitivo del Consiglio di Stato sul Cad

 

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Il Consiglio di Stato, dopo il primo parere interlocutorio (n. 785/2016 già riportato sul sito Irpa), ha rilasciato parere favorevole al nuovo testo del Codice dell’amministrazione digitale, in base ai chiarimenti forniti dal Governo in ordine allo Spid e al capitale minimo richiesto alle imprese che potenzialmente possono offrire il servizio, al rischio di autenticità per alcuni documenti, alla necessità di superare alcune forme di limitazione del domicilio digitale.

 

Come si legge nelle conclusioni sintetiche rilasciate da Palazzo Spada, “[a]lla luce delle risposte pervenute dall’Amministrazione, la Commissione speciale del Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole allo schema di decreto, ribadendo, tuttavia, tutte le ulteriori osservazioni già sollevate col precedente parere interlocutorio e non considerate dall’amministrazione“.
Quindi, la Commissione ha sottolineato “che la previsione di un capitale sociale minimo per i prestatori dei servizi indicati nell’art. 25 (cfr. il punto 2), lett. b), potrebbe porsi in contrasto con principi operanti a livello costituzionale e di diritto dell’Unione, quali la libertà di concorrenza e quella di iniziativa economica“.

 

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