Immigrazione

Commissione europea: quinta relazione annuale su immigrazione e asilo

 

 

 

European union concept, digital illustration.

 

 

 

 

Presentata al Parlamento europeo e al Consiglio la Comunicazione della Commissione europea contenente la “Quinta relazione annuale sull’immigrazione e l’asilo (2013)” – COM (2014) 288 final, del 22 maggio 2014.

 

«Nel 2013 si è registrato un aumento del numero di richiedenti asilo molto più significativo di quello cui si era assistito negli ultimi anni. Rispetto al 2012 si è verificato inoltre un incremento ingente del numero di casi di persone intercettate mentre attraversavano irregolarmente il confine. È emersa pertanto la necessità di intervenire a livello di Unione per aiutare gli Stati membri ad affrontare le sfide connesse alla risposta alle pressioni migratorie nel pieno rispetto dei diritti fondamentali degli immigrati. I tragici avvenimenti verificatisi il 3 ottobre al largo dell’isola di Lampedusa, quando è affondata un’imbarcazione con a bordo più di 500 immigrati e hanno perso la vita oltre 360 persone, hanno conferito una svolta drammatica al dibattito sull’immigrazione e l’asilo nella regione europea. Non si è trattato di un incidente isolato. Si stima che nel 2013 sia no giunte in Europa 40 000 persone via mare e si ritiene che almeno 600 di esse siano dece dute nel tentativo di raggiungere le sponde dell’UE.

È stata istituita la Task Force “Mediterraneo” (TFM) per mettere a punto una strategia generale tesa a impedire ulteriori vittime nel Mediterraneo e a individuare le azioni prioritarie per un utilizzo a breve termine più efficiente delle politiche e strumenti europei sulla base dei principi di prevenzione, protezione e solidarietà. La TFM ha definito un ampio spettro di misure per tutta la regione del Mediterraneo, delineate in una comunicazione adottata dalla Commissione il 4 dicembre 2013. Tra queste figura no la cooperazione con i paesi terzi, il potenziamento dei canali legali di immigrazione, un impegno chiaro nei confronti del reinsediamento, ulteriori misure per combattere la tratta di esseri umani e la loro introduzione clandestina, nonché il rafforzamento della vigilanza alle frontiere. La comunicazione ha sottolineato la necessità di fornire assistenza operativa agli Stati membri in difficoltà. Il Consiglio europeo di dicembre ha accolto con favore la comunicazione e ha invitato la Commissione a riferire sulla sua attuazione».

 

 

Leggi la Comunicazione

 

Vai alla pagina dell’Unione dedicata al Patto sull’immigrazione e l’asilo (2008)