Diritto costituzionale

House of Lords: The pre-emption of Parliament

Pubblichiamo il rapporto The pre-emption of Parliament redatto dal Select Committee on the Constitution della House of Lords.

Il Comitato, che si occupa di valutare le implicazioni costituzionali dei public bill al vaglio del Parlamento, analizza in questo rapporto l’istituto della pre-emption. Quest’ultimo permette al Governo di svolgere attività preparatorie in previsione dell’approvazione delle leggi. Tale istituto viene giustificato dal fatto che il Governo abbia la necessità di organizzare gli uffici pubblici secondo i principi dell’efficienza e dell’economicità in vista dell’approvazione delle leggi da parte del Parlamento. Di recente, tale istituto è stato utilizzato nella fase precedente all’approvazione del Health and Social Care Act 2012, del Public Bodies Act 2011 e dell’abolizione delle Regional Development Agencies. In questi casi, il governo aveva provveduto a riorganizzare e sopprimere alcuni uffici pubblici già prima dell’approvazione del relativo disegno di legge da parte del Parlamento. Tale comportamento, seppur sostenuto da una prassi risalente, viene considerato dal Comitato una violazione del principio di legalità.

Tale istituto risulta rilevante anche per il ruolo del Tesoro che ha potere di spesa anche in questa fase. In passato, il Tesoro aveva autorizzato nuove spese solo durante una seconda lettura del Parlamento del testo di legge in approvazione, ritenendo ciò un utile indicatore delle probabilità di approvazione in legge.

Il rapporto, al fine di evitare violazioni della rule of law e di ripristinare le prerogative parlamentari, chiede una maggiore comunicazione da parte del Governo al Parlamento sull’attività di pre-emption di ogni dipartimento e richiede che prima dell’approvazione delle leggi non siano autorizzate spese dal Tesoro.

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