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La proroga delle concessioni demaniali marittime al vaglio della CGE

 

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Presentate le conclusioni dell’Avv. generale sulle cause riunite C-458/14 e C-67/15, Promoimpresa srl c. Regione Lombardia et al. sulla proroga diei diritti esclusivi di sfruttamento dei beni del demanio pubblico marittimo e lacuale in Italia.

Con le loro questioni, i giudici del rinvio desiderano sapere se gli articoli 49 TFUE, 56 TFUE, 106 TFUE e l’art. 12 della direttiva 2006/123 ostino a una normativa nazionale che prevede una proroga automatica della data di scadenza delle concessioni di beni del demanio marittimo e lacuale.

L’Avv. generale Maciej Sezpunar conclude asserendo che “l’articolo 12, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno, deve essere interpretato nel senso che esso osta ad una normativa nazionale che proroga automaticamente la data di scadenza delle autorizzazioni relative allo sfruttamento del demanio pubblico marittimo e lacuale”.

La compatibilità con il diritto UE delle proroghe delle concessioni demaniali marittime è adesso al vaglio della Corte di giustizia europea.

Leggi le conclusioni dell’Avv. generale