Giustizia e amministrazione

Una pronuncia del Consiglio di Stato in tema di principio di proporzionalità

Logo Consiglio di Stato

 

 

Con sentenza 23 dicembre 2016, n. 5443, la Quinta Sezione del Consiglio di Stato si è espressa sul principio di proporzionalità dell’azione amministrativa. I giudici, valutando la fondatezza dei motivi di appello avverso la pronuncia di primo grado, hanno affermato che il principio di proporzionalità, di derivazione europea, impone all’Amministrazione di adottare un provvedimento non eccedente quanto è opportuno e necessario per conseguire lo scopo prefissato. Nel caso in cui l’azione amministrativa coinvolga interessi diversi, è doverosa un’adeguata ponderazione delle contrapposte esigenze, al fine di trovare la soluzione che comporti il minor sacrificio possibile; in questo senso il principio in parola rileva quale elemento sintomatico della correttezza dell’esercizio del potere discrezionale in relazione all’effettivo bilanciamento degli interessi (vedi anche Cons. Stato, Sez. IV, 3 novembre 2015, n. 4999). Infine, il Collegio ha aggiunto che la proporzionalità dell’attività amministrativa non deve essere considerata come un canone rigido e immodificabile, ma si configura quale regola che implica la flessibilità dell’azione amministrativa e, in ultima analisi, la rispondenza della stessa alla razionalità e alla legalità.

Leggi il testo della sentenza