Diritto amministrativo europeo

Un rapporto sulla sorveglianza di massa nei Paesi UE


Si segnala il Rapporto dell’Agenzia europea dei diritti fondamentali sulla Sorveglianza da parte dei servizi di intelligence: garanzie dei diritti fondamentali e mezzi di ricorso nell’Unione europea.

Come si legge nel documento di sintesi, “Iniziando a pubblicare, nel giugno 2013, i « documenti Snowden », i media di tutto il mondo hanno portato alla luce l’esistenza di ampi programmi di sorveglianza globale da parte dei servizi di intelligence. Le rivelazioni di Snowden non sono state le prime a suggerire l’esistenza di programmi di sorveglianza delle comunicazioni su vasta scala in seguito agli attentati dell’11 settembre 2001.

L’entità  di tali rivelazioni, tuttavia, rimane senza precedenti, con potenziali ripercussioni sulla vita privata delle persone in tutto il mondo. La sorveglianza non si limita più soltanto ai segreti di Stato o commerciali, ma permette l’intercettazione delle comunicazioni delle persone su vasta scala. Questo interferisce sia con il rispetto della vita privata e familiare degli  individui, sia con il diritto alla vita privata e alla protezione dei dati – entrambi tutelati a livello europeo dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (la Carta).

Pertanto, l’Unione europea e i suoi Stati membri hanno l’obbligo di tutelarli anche nel  contesto della sorveglianza e di fornire alle vittime mezzi di ricorso atti a contestare la sorveglianza illegale“.

Nell’aprile 2014, il Parlamento europeo ha chiesto all’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) di « effettuare una ricerca approfondita sulla tutela dei diritti fondamentali nel contesto della sorveglianza ». La FRA vi ha provveduto, delineando i quadri giuridici dei ventotto Stati membri dell’UE in materia di sorveglianza e fornendo una panoramica delle norme vigenti sui diritti fondamentali.

Inoltre, ha analizzato nei dettagli i meccanismi di controllo e i mezzi di ricorso a disposizione delle persone che riferiscono violazioni del loro diritto alla vita privata.

La ricerca giuridica della FRA non esamina le tecniche  di sorveglianza in quanto tali, bensì analizza il modo in cui i quadri giuridici attuali consentono l’uso di tali tecniche ed esamina il ruolo fondamentale svolto dagli organismi specializzati nella vigilanza dell’operato dei servizi di intelligence. Analizza, inoltre, la misura in cui le pertinenti misure di garanzia tutelano la vita privata e proteggono i dati nei ventotto Stati membri dell’UE“.

Leggi il documento di sintesi

Vai all’intero Rapporto