Giustizia e amministrazione

Riparto di giurisdizione sugli atti di conferimento e revoca degli incarichi dirigenziali: una pronuncia del Consiglio di Stato

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Con una recente pronuncia, la Terza Sezione del Consiglio di Stato (8 novembre 2016, n. 4652), confermando la sentenza di primo grado (TAR Lazio, Roma, Sez. III-quater, n. 6413/2016), ha stabilito che, nei casi come quello in oggetto, sono devolute al giudice ordinario le controversie concernenti il conferimento e la revoca degli incarichi dirigenziali. In particolare, l’atto impugnato (deliberazione del Direttore Generale dell’Azienda Policlinico Umberto I n. 306 dell’8 aprile 2016) nel giudizio di prime cure prevedeva il conferimento provvisorio di un singolo incarico professionale a tempo nei confronti di docenti universitari già in rapporto di servizio con l’Università e già in rapporto di servizio funzionale con un Ospedale di riferimento della Facoltà di Medicina di Sapienza, dunque, già in servizio assistenziale presso il SSR del Lazio. I giudici amministrativi, pertanto, hanno affermato che i provvedimenti gravati, non costituendo atti di macro-organizzazione espressione della potestà amministrativa di auto-organizzazione dell’Ente, comportano la carenza di giurisdizione del giudice amministrativo a vantaggio del giudice ordinario.

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