Procedimento amministrativo

La Corte di Cassazione e il principio del contraddittorio

 

 


 

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Le Sezioni Unite della Corte della Cassazione tornano sul principio del contraddittorio in materia tributaria (sent. n. 24823/2015).

La Corte, pronunciandosi sull’art. 12, comma 7. della legge n. 212/2000 (“Statuto dei diritti del contribuente“) esclude la presenza di un principio generale: riconosce, infatti, la necessità di una disposizione specifica, in assenza della quale non può parlarsi di un obbligo generalizzato per la p.a. di rispettare il contraddittorio con il singolo.

L’argomento è molto dibattuto e, forse, ci si attendeva che la Corte di legittimità seguisse una direzione diversa, anche in ragione degli ultimi precedenti, sia della stessa Cassazione (sent. 19667/2014 e 19668/2014), sia della Corte costituzionale (sent. n. 132/2015) – la quale, per converso, aveva dato risposta positiva alla sussistenza di un principio generale, anche in mancanza di specifiche disposizioni di legge.

Il tema, ad ogni modo, non è ancora chiuso. Nei giorni scorsi la Commissione tributaria regionale della Toscana (sez. I, ordinanza 10 gennaio 2016, n. 736) ha sollevato nuovamente questione di legittimità costituzionale sull’art. 12, comma 7, della legge n. 212/2000 nella parte in cui limita il contraddittorio alle sole ipotesi di verifiche in loco.

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Questo il link alla sentenza

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