Giustizia e amministrazione

Legittimazione a ricorrere dell’ANAC: il parere del Consiglio di Stato

 

Con parere n. 1119 del 26 aprile 2018, l’Adunanza della Commissione Speciale del Consiglio di Stato si è espressa sullo schema di Regolamento sull’esercizio dei poteri di legittimazione straordinaria dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, di cui all’art. 211, co. 1 bis e 1 ter, del d.lgs. n. 50/2016. L’atto consta di 4 Capi e di 17 articoli. Il Capo I attiene alle “Disposizioni generali” (artt. 1 e 2); il Capo II disciplina il “Potere di cui all’art. 211, comma 1 bis – Ricorso diretto” (artt. 3 – 5); il Capo III disciplina il “Potere di cui all’art. 211, comma 1 ter – Ricorso previo parere motivato” (artt. 6 – 10); il Capo IV attiene alle “Disposizioni comuni, finali e transitorie” (artt. 11 – 17)». Il Consiglio di Stato ha anzitutto affermato che deve essere apprezzata la scelta di sottoporre a consultazione on line “volontaria” lo schema di Regolamento, nonostante l’Autorità non fosse obbligata (ciò in quanto, non essendo detto Regolamento assimilabile a Linee guida vincolanti, giacché non detta regole di condotta per gli operatori, allo stesso non è applicabile il co. 2 dell’art. 213 del Codice dei contratti). Inoltre, il Collegio ha affermato che l’atto in esame non sembra creare problemi di eccesso di delega. Il Regolamento, infatti, può in parte (artt. 5, 8 -15) ascriversi alla categoria dei regolamenti di organizzazione, essendo volto a disciplinare il procedimento che deve essere seguito nell’esercizio dei poteri speciali introdotti dai co. 1 bis e 1 ter dell’art. 211 del Codice dei contratti pubblici, rientrando quindi nella fattispecie delineata dalla lett. d) del co. 1 dell’art. 17 della l. n. 400 del 1988 che prevede l’esercizio del potere regolamentare per “l’organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni”. Pertanto, la Commissione Speciale ha dato un giudizio di massima positivo sullo schema di Regolamento sottoposto al suo esame.

 

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