Giustizia e amministrazione

La Corte costituzionale respinge le questioni sollevate dal Consiglio di Stato avverso la possibile istituzione di corsi di laurea nella sola lingua straniera.

La Consulta respinge le questioni sollevate dal Consiglio di Stato (cfr. sez. VI 22 gennaio 2015 n. 242) nei confronti della norma sancita dall’art. 2, comma 2, lett. l), l. n. 240 del 2010, che consente l’attivazione generalizzata ed esclusiva – con esclusione, quindi, dell’italiano – di corsi universitari in lingua straniera.

Contestualmente, essa fornisce un’interpretazione costituzionalmente orientata della disciplina di riferimento, al fine di salvaguardare comunque la centralità della lingua italiana negli insegnamenti universitari.

Sul sito della Corte, è possibile prendere visione della sentenza in parola.