Autorità indipendenti

La CGUE sull’annullamento retroattivo delle decisioni di una ANR

Corte di Giustizia Europea

 

 

Con sentenza del 13 ottobre 2016 (C-231/15), la Corte di Giustizia si è espressa sulla problematica dell’esecutività degli atti delle Autorità nazionali di regolazione (ANR) e sugli effetti delle sentenze che ne dispongono l’annullamento. In particolare, la domanda pregiudiziale è stata presentata nell’ambito di una controversia che ha visto il Presidente dell’Ufficio per le comunicazioni elettroniche polacco (UKE) e la Petrotel contrapposti alla società Polkomtel, in merito a una decisione adottata dall’UKE nell’ambito di una controversia tra queste due imprese riguardante le tariffe di fine chiamata applicate dalla Polkomtel sulla sua rete di telefonia mobile. La Corte ha affermato che l’articolo 4, par. 1, primo e secondo comma, della direttiva “quadro” 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, come modificata dalla direttiva 2009/140/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, in combinato disposto con l’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che il giudice nazionale, chiamato a decidere su un ricorso presentato contro una decisione dell’autorità nazionale di regolazione, deve poterla annullare con effetto retroattivo, se considera che ciò è necessario per garantire un’effettiva tutela dei diritti dell’impresa che ha proposto il ricorso.

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