Diritto amministrativo europeo

Una sententa del Tribunale dell’Unione europea in materia di iniziativa dei cittadini

logo Corte di GiustiziaLa prima sezione del Tribunale dell’Unione europea ha pronunciato una sentenza in materia di iniziativa da parte di cittadini europei. Il caso: alcuni cittadini italiani e non presentavano una proposta di iniziativa dei cittadini europei («ICE»), intitolata «Right to Lifelong Care: Leading a life of dignity and independence is a fundamental right!» («Diritto all’assistenza a lungo termine: Condurre una vita degna e indipendente è un diritto fondamentale!», trasmettendola alla Commissione europea il 5 settembre 2013; con la proposta. si invitava l’Unione europea a «proporre una normativa che tuteli il diritto fondamentale alla dignità umana, garantendo una tutela sociale adeguata e l’accesso a un’assistenza a lungo termine di qualità, sostenibile, oltre l’assistenza sanitaria». Quale base giuridica, venivano richiamati gli articoli 14 TFUE, 153 TFUE e 352 TFUE. Con decisione del 5 novembre 2013, la Commissione rifiutava la registrazione della proposta di, poiché quest’ultima non rientrava manifestamente nell’ambito della sua competenza di presentare una proposta di adozione di un atto giuridico dell’Unione europea ai fini dell’applicazione dei Trattati.

Il rifiuto della Commissione veniva impugnato dai proponenti. Il Tribunale, investito della questione, ha rigettato il ricorso, affermando che i) la Commissione non poteva, sul fondamento dell’art. 14 TFUE, proporre l’adozione di un testo che qualificasse come servizi di interesse economico generale i servizi di assistenza a lungo termine ed escludesse gli stessi servizi dall’applicazione delle regole del mercato interno, ii) l’obiettivo di partecipazione democratica dei cittadini dell’Unione sotteso al meccanismo dell’ICE non può eludere il principio delle competenze di attribuzione e autorizzare l’Unione a disciplinare un settore per il quale non le è stata attribuita alcuna competenza, cosicché il rispetto delle condizioni di cui all’articolo 352 TFUE è richiesto altresì nell’ambito di una siffatta proposta, e iii) contrariamente a quanto affermato dai ricorrenti, la Commissione non ha violato i principi di buona amministrazione, discostandosi da proprie precedenti prassi, e non ha fornito una motivazione carente.

Giuseppe Sciascia