Diritto amministrativo europeo

NPL: le proposte della Commissione Europea

La Commissione Europea ha presentato – in attuazione del piano d’azione del Consiglio – un ambizioso pacchetto di misure per far fronte al problema dei crediti deteriorati in Europa (“Non Performing Loans“) sfruttando i significativi progressi già compiuti nella riduzione dei rischi nel settore bancario.

Bruxelles ha sottolineato che, nonostante i progressi compiuti, resta ancora molto da fare per eliminare le giacenze residue di questi crediti e prevenirne l’accumulo in futuro. Obiettivo delle misure prospettate è l’ulteriore consolidamento, a vantaggio delle generazioni future, della base su cui poggia il settore bancario dell’Unione, dotando le banche della solidità necessaria a svolgere l’indispensabile ruolo di finanziatrici dell’economia e sostenitrici della crescita.

Il pacchetto di misure, passo essenziale verso il completamento dell’Unione bancaria, propone un approccio globale che si concentra su quattro aree chiave:

  1. Garantire che le banche accantonino fondi necessari per coprire i rischi associati ai prestiti futuri che potrebbero deteriorarsi.
  2. Incoraggiare lo sviluppo di mercati secondari in cui le banche possono vendere i loro crediti in sofferenza ai soggetti attivi nella gestione dei crediti e agli investitori.
  3. Facilitare il recupero crediti, a complemento della proposta di insolvenza e ristrutturazione aziendale presentata a novembre 2016.
  4. Assistere gli Stati membri che lo desiderano nella ristrutturazione delle banche, fornendo orientamenti non vincolanti per la costituzione di società di gestione di attivi o altre misure in materia di prestiti in sofferenza.

Factsheet: Further reducing risks by tackling non-performing loans

Commission measures to address the risks related to NPLs