Diritto amministrativo europeo

Commissione Europea: previsioni economiche di primavera 2018

Secondo le previsioni economiche di primavera 2018, pubblicate dalla Commissione Europea il 3 maggio 2018 (qui il link), la crescita nella zona UE – a cui hanno contribuito un elevato livello di fiducia dei consumatori e delle imprese, bassi costi di finanziamento, bilanci più sani nel settore privato e migliori condizioni del mercato del lavoro – dovrebbe rimanere forte, pur subendo un lieve rallentamento. Anche la disoccupazione nella zona euro, che si attesta attualmente attorno ai livelli pre-crisi, dovrebbe continuare a scendere dal 9,1% nel 2017 all’8,4% nel 2018 e al 7,9% nel 2019.

Nonostante le notizie positive, Bruxelles avverte che l’economia è maggiormente esposta a fattori di rischio esterni, divenuti più incisivi e più sfavorevoli. In particolare sottolinea che “Sul piano esterno, la volatilità dei mercati finanziari registrata negli ultimi mesi è destinata a diventare una caratteristica costante in futuro, aumentando l’incertezza. Lo stimolo di bilancio prociclico degli Stati Uniti dovrebbe potenziare la crescita a breve termine, ma anche aumentare il rischio di surriscaldamento e la possibilità di un aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti più rapido di quanto attualmente previsto. Inoltre, un aumento del protezionismo commerciale presenta un rischio chiaramente negativo per le prospettive economiche mondiali”.

Tali previsioni si basano su una serie di ipotesi tecniche relative ai tassi di cambio, ai tassi di interesse e ai prezzi delle materie prime, aggiornate al 23 aprile. Le prossime previsioni della Commissione europea (“economiche intermedie d’estate 2018”) saranno pubblicate a luglio.